Kharkiv crocevia di umori

L’Ucraina ospiterà Euro 2012 in quattro città: Kiev, la capitale, posizionata sul fiume Dnepr; Lviv al di qua del fiume, Donetsk e Kharkiv al di là. Kharviv è a est di Kiev da cui dista 500 km, coperti dalla ferrovia. Con il nuovo super treno ci vogliono 4 ore e 30 invece di 6. La tariffa è cambiata in peggio, è doppia rispetto alla precedente.

La questione immaginiamo riguardi i tifosi-turisti che lo utilizzeranno, a partire da Olanda – Danimarca del 9 Giugno per finire con Olanda – Portogallo del 17 e si faranno allegramente spennare, concentrati più sui cori da stadio che sul prezzo del trasferimento in treno. Speriamo almeno che siano più turisti che tifosi perché Kharkiv, anche se dista solo 40 km dal confine russo, non è gelata dalla corrente fredda che arriva da Mosca. Al contrario, mischia volentieri russo e ucraino, smascherando il finto conflitto linguistico che ha scaldato le mani del Parlamento di Kiev giusto qualche giorno fa: la lingua non è il motivo del contendere ma solo una comoda scusa.

E poi russi e ucraini a Kharkiv sono da sempre in buona compagnia: di qui sono passati tra gli altri armeni, ebrei e asiatici di ogni genere, generando una cinquantina di nuclei etnici che oggi frequentano chiese cristiane, cattoliche oppure ortodosse, moschee ma anche sinagoghe, oltre alle tante università. Una ricchezza presente nell’architettura della città e nel carattere socievole delle persone; che hanno un certo senso dell’umorismo ma anche un accento curioso chiamato Gykati, che induriscela G, specie quando parlano in surzhik, il dialetto.

Ma alle donne del posto che si mostreranno ancor più belle e ingioiellate del solito, oppure agli uomini che sfileranno nelle loro belle macchine coi loro bei vestiti ancor più eleganti del solito, si perdoneranno facilmente questi dettagli, ammesso che si arrivi a coglierli.

Minori indulgenze ci saranno qui per quelli che hanno riempito di lividi Yulia Timoshenko, ricoverata proprio a Kharkiv nell’ospedale delle ferrovie, dopo la reclusione nel non lontano carcere femminile. La figlia Eugenia, che soffre e combatte per la madre, per i 7 anni di condanna sotto cui la vorrebbero schiacciare e per l’ernia al disco che finalmente le verrà operata con l’assistenza anche di un medico tedesco, come da sua richiesta, sostiene che comunque L’Europeo si deve fare; anche perché la stessa Timoshenko ha voluto e ottenuto che Euro 2012 si svolgesse anche in Ucraina.

E allora è giusto che festa sia, per Kharkiv e la sua gente che merita di essere incontrata e raccontata a dovere e per i tifosi che arriveranno col super treno, anche se il premier tedesco Angela Merkel ha fatto sapere che per protesta diserterà l’evento se l’ex primo ministro ucraino non verrà rilasciato e così, probabilmente, chiederà di fare anche ai suoi ministri.

Cosa succederà in realtà? Il 13 Giugno sarà il giorno di Germania-Olanda qui a Kharkiv e la questione, se non sarà stata disinnescata prima, potrà esplodere. Solo allora vedremo se saremo solo tifosi, o anche un po’  turisti, oppure testimoni ben attenti, gli occhi ben aperti, le orecchie dritte e la coscienza pulita.

Alessandro Avalli e Sasha Khnov

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