Le figurine e un Museo di meraviglie

Lo trovate a Modena - e dove sennò? - e muove dalla collezione che Giuseppe Panini donò nel 1992 alla città: mezzo milione di “carte di piccolo formato” di cui è possibile ammirarne 2.500 di assoluto pregio. E poco alla volta, con mostre tematiche, il resto

Una preziosità tutta italiana il Museo della Figurina di Modena che ospita le “meraviglie di carta di piccolo formato” degli ultimi due secoli e propone una selezione di 2.500 esemplari tratti dalla straordinaria collezione accumulata da Giuseppe Panini, grande appassionato di figurine in ogni loro accezione: piccole stampe a colori, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, menu, calendarietti, etichette di alberghi. In generale simbologie utilizzate da ditte e negozi europei per reclamizzare i loro prodotti. La prima datazione è del 1867. L’impulso alla serialità venne più tardi, per legare la clientela. Poi l’avvento, intorno agli anni ’60 del Novecento, delle figurine dello sport, le celeberrime Panini, svincola le figurine dalla “réclame”, dà loro vita autonoma.

 

La collezione Panini, di ben mezzo milione di esemplari, diviene nel 1986 un museo situato all’interno dell’azienda ma già sei anni dopo, nel 1992, muta destinazione per decisione di Giuseppe Panini, il maggiore della stirpe, che la dona al Comune di Modena, in segno di gratitudine verso la città che gli ha dato i natali e soprattutto onore e gloria. A quel ben di Dio si aggiunge, nel tempo – per una quota che non supera l’1% del totale – il contributo di altri privati, sempre a titolo gratuito.

 

La raccolta dà luogo al Museo, inaugurato nel 2006. Posto a Palazzo Santa Margherita, in un ampio sottotetto adiacente alla Biblioteca Civica, è un buon esempio di modernità intelligente, pur negli spazi per ovvii motivi inadeguati. Unico neo, difficile da eradicare, l’abitudine dei modenesi (e non solo) a chiamarlo Museo Figurine Panini, come quando sostava in azienda, malgrado Giuseppe Panini si fosse raccomandato, a suo tempo, di non equivocare. Lo battezzò lui, con acume, “Museo storico della figurina”.

 

Unico nel suo genere, il Museo deve elaborazione e progressivo sviluppo a tre signore che vi hanno profuso energie: Paola Basile, curatrice e responsabile del Museo, Thelma Gramolelli, curatrice in forza nell’ultimo decennio, con il grande apporto di Lucilla De Magistris, massima studiosa di figurine europee del periodo 1870-1915, nel ruolo di consulente. Altre realtà museali, pur di altissimo livello, non possono competere: il Metropolitan Museum di New York e il londinese British Museum ospitano solo pochi esemplari di figurine, sacrificati in sale anguste e non monotematiche.

 

Nell’assetto permanente compongono il museo modenese sei grandi sezioni tematiche, cui si aggiungono due volte l’anno, nelle teche contrapposte ai grandi pannelli scorrevoli – le quinte di un teatro delle meraviglie -  le mostre a tema, una delle quali abbinata ai temi del Festival della Filosofia, che a Modena apre ogni anno i suoi spazi. Quella in corso è dedicata all’amore. Nel 2007 una fu riservata al mondo del calcio, nel 2012 una mostra sulla’uto in occasione dell’apertura del Museo ewnzo ferrari. Prossimamente sarà allestita una mostra sulle figurine prodotte a partire dagli anni Ottanta.

 

Negli spazi permanenti si parte dai primordi della figurina, compaiono i primi esemplari; poi i procedimenti di stampa che le hanno nel tempo consentite; indi la sezione riservata alle Figurine Liebig, una delizia per gli over 50; poi le cigarette card, i calendarietti, i bolli chiudilettera, i menu, i segnaposti, le etichette d’allbergo, tutte occasioni in cui la carta ha dato, in piccolo formato, il meglio di sé in comunicazione.

 

Per ultima, davvero peculiare, la sezione della modernità, ben rappresentata dalle figurine Panini, in cui lo sport (tutto lo sport, non il solo calcio) ruba la scena. Vi trovate le imprese di Coppi e Bartali oltre a quelle del Grande Torino. E tantissiimo altro, che avremo modo di raccontare.

 

Che dire di più? Vale un viaggio, anche da lontano. E non si vieta a qualsiasi eta e curiosità.

 

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Annotazioni a margine

Il Museo della  Figurina è chiuso al pubblico il lunedì e il martedì, oltre alla chiusura estiva da metà luglio a metà settembre.

Per ulteriori informazioni visita il sito www.museodellafigurina.it

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