Multate, per favore, anche i genitori

Caro direttore,

devo farti una confessione. Per due giorni ho fatto come le tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo, sperando in cuor mio che nessuno avesse visto, né sentito e dunque non parlasse. Oggi però è arrivata la notizia ufficiale della multa e allora bisogna che io la smetta di fare la scimmietta e provi a fare la persona che vede, che sente e che parla.

Dove porta tutta questa premessa? A un episodio avvilente avvenuto domenica pomeriggio nello stadio della Juventus. È successo che la società di Andrea Agnelli aveva subito la chiusura di una curva per cori beceri di “discriminazione razziale“, leggi razzismo, inneggiati contro il Napoli. Ma perché tenerla chiusa? avevano detto i dirigenti della Juventus. Piuttosto apriamola ai ragazzini, quelli delle elementari e delle medie. Ottima idea e difatti il mondo del calcio l’ha accolta.

Domenica pomeriggio, in occasione di Juventus-Udinese la curva è stata riempita di ragazzini. Bello. Bellissimo. Una vittoria del calcio e dello sport in generale.

Ah sì, credete? Invece no, perché i giovanissimi tifosi juventini si sono dimostrati stupidi e beceri come i loro genitori. A un certo punto, visto che la squadra del cuore non riusciva a segnare, se la sono presa col portiere avversario. Ogni volta che questi, il buon Brkic, faceva un rinvio dal fondo lo ricoprivano di “uuh…” e di cori che lo definivano “merda”. Uno spettacolo indecoroso, disarmante e molto poco edificante.

Siamo piccoli, ma tifiamo alla grande. Forza Juve” recitava  un cartello retto da due imberbi prima della partita. Diciamo che il loro supporto è andato oltre, al punto che è arrivata dal giudice sportivo la sacrosanta multa, peraltro troppo lieve. Io, come monito, ci avrei messo qualche zero in più. Ma soprattutto la farei pagare ai genitori e ai maestri di questi preoccupanti tifosi 2.0.

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