Zoetemelk, tulipano irriducibile

Ha corso e vinto sino a più di 40 anni aggiudicandosi una sola volta il Tour de France, a 35 anni, dopo aver totalizzato la bellezza di sei secondi posti nella Grande Boucle, spesso dietro a Eddy Merckx

Di eterni secondi, nel ciclismo, ce ne sono stati parecchi. Due nomi su tutti: Tano Belloni, roba di quasi un secolo fa, che però si è vinto un bel Giro (1920) e, spostandoci in Francia, Raymond Poulidor, detto Poupou, che di secondi posti ne ha collezionati a bizzeffe, non riuscendo mai a indossare, anche solo per un giorno, la maglia gialla. Oggi parliamo di un altro eterno secondo, olandese di Rijpwetering, 68 anni il prossimo 3 dicembre. Si chiama Joop Zoetemelk e all’anagrafe fa Hendrik, Gerardus, Joseph.

 

Purtroppo è capitato male, negli anni dominati dal cannibale Eddy Merckx.  E così al Tour è finito 6 volte secondo anche se nel 1980 approfittando della improvvisa defezione di Bernard Hinault, ha avuto via libera, realizzando finalmente il suo grande sogno: quello di indossare il giallo a Parigi.

 

Diciassette anni da professionista. Uno dei corridori più longevi.

 

Ventiduenne, conquista l’oro nella 100 Km a squadre, ai Giochi di Città del Messico. L’anno dopo vincerà il Tour de l’Avenir e nel ‘70 è tra gli atleti più gettonati dalle squadre professionistiche.

 

Tanti piazzamenti alle “classiche monumento” ma anche poche affermazioni ma buone, a partire dalla Vuelta (1979), e poi il Tour 1980 e il Mondiale su strada all’età di quasi 40 anni, a Giavera del Montello (1985). Quel giorno c’ero anch’io. Questa volta però con un pass dignitoso. Seduto in tribuna stampa, di fianco al collega Gianfranco Josti del Corsera.

 

Ricordo la nostra sorpresa, quando lo speaker annunciò che mancavano 2 Km all’arrivo ed era scattato il vecchio Zoetemelk, sorprendendo i favoritissimi Argentin e LeMond. Un altro mondiale in casa nostra regalato a uno straniero.

 

Nel suo palmarès troviamo qualche bella vittoria: la Freccia Vallone nel ’76, due volte la Parigi Tours (’77 e ’79) e l’Amstel Gold Race all’età di più di 40 anni.

 

Ha corso 16 volte il Tour e nessuna volta il Giro. Nel 1992 sale sull’ammiraglia e vi rimane sino al 2006. Buon compleanno caro vecchio Joop!

Leggi anche:

50 sfumature di azzurro
Kids Run, gioia già nei preliminari
Carpi ai vertici per la gioia di Lotito
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: