Il paradiso del ciclocross

Photo credit: Gabriele Biemmi

A uno sguardo dalla Tangenziale Est, quindi a pochi minuti dal quotidiano delirio di Milano, c’è un paradiso verde che si chiama Parco Increa. Collocato nella parte sud ovest di Brugherio e separato con una siepe dai campi coltivati di Cernusco sul Naviglio, il parco è una distesa di 33 ettari di prati e alberi, con un lago artificiale e percorsi ciclopedonali per girare in lungo, in largo e tutt’intorno ma anche su e giù per collinette e dislivelli.

In origine era una cava di sabbia e ghiaia sorta su un terreno agricolo; l’attività d’estrazione comincia  negli anni ‘60 e continua fino al 1985 quando grazie alla variante al piano regolatore si comincia a lavorare alla riqualificazione dell’area per farne un parco pubblico attrezzato. Di parcheggi innanzitutto: due grandi, all’inizio del parco, per tenere le automobili lontane; poi un anfiteatro all’aperto, un chiosco, un’area per far giocare i bambini e tutto il resto per far giocare gli adulti, per farli passeggiare, correre, pedalare.

Poi ci sono adulti e bambini che giocano assieme. Come Fabio Mandelli che un pomeriggio di primavera del 2005 porta all’Increa Federico, il figlio di otto anni con Marta, una compagna di classe: tutti e tre in mountain bike a divertirsi avanti e indietro per il parco.

Carlo Pirola, che  è consigliere della Lega Ciclistica Brugherio 2 ma che soprattutto è lì per montare un palco, vede i tre e pensa che sarebbe bello estendere a molti quel divertimento: propone a Mandelli di organizzare gare di mountain bike per giovanissimi e amatori. Tra i due nasce una grande amicizia e tra la Lega Ciclistica, di cui Pirola diventa presidente, e la neonata MTB Increa – con Mandelli maestro di mtb – si propone uno storico gemellaggio.

Per i cinque anni successivi Federico, Marta, Giorgio – un grande amico di Federico – e tanti altri vanno all’Increa per allenarsi e per gareggiare a livello provinciale e regionale, che è più o meno lo stesso divertimento di quando avevano otto anni.

Ma i ragazzini crescono come i platani del Parco e sono pronti al salto nelle categorie giovanili: allora Pirola si ricorda che per un paio di volte, alla fine degli anni settanta, a Brugherio erano state organizzate delle gare di ciclocross e, con Mandelli sempre a ruota, comincia a organizzare gare per il Trofeo Lombardia: ciclocross a livello regionale dal 2009 per tre anni; dopodichè si sente pronto per corteggiare gli organizzatori del Giro d’Italia Ciclocross per una tappa all’Increa.

Ci vuole un po’ per far capire che un percorso di ciclocross si poserebbe dolcemente sul Parco Increa come un foulard sulla pettinatura di Audrey Hepburn, ma alla fine arriva il via libera e la corsa si fa: è il novembre del 2012 ed è un grande successo.

Gente come Arzeni e Gioele Bertolini, allenatore e ciclista che ne sanno, dicono che è il miglior percorso del Giro; la tappa si organizza anche nel 2013: il presidente è ancora lì che monta il palco, il maestro va in giro coi paletti di legno per disegnare il percorso; con loro tante altre braccia allestiscono, innalzano, montano; lo fanno sapendo che poi dovranno disfare ma va bene così. Il Parco si concede a un percorso con salite ripide e discese vigliacche, curve a gomito e ostacoli artificiali; e da quest’anno pure tre gradini per la gioia dei 400 atleti che coprono tutte le categorie, dai giovanissimi ai master.

Tra di loro anche Federico, Marta e Giorgio, cioè Federico Mandelli Marta Sacchi e Giorgio Rossi che ormai sono grandicelli e frequentano stabilmente la zona alta delle classifiche del Giro d’Italia, quella dei ciclisti veri, con la maglia azzurra già indossata o quasi addosso.

Poi tutto finisce, fiori per i vincitori e un sorriso per tutti. Si commentano le gare, si puliscono le bici, si smontano le tende e si va via. Il parco torna nella sua quiete e aspetta paziente di essere usato, e quindi onorato, con un’altra splendida giornata di sport.

Rimane la lunghissima panchina che dà sul lago dove nuotano le anatre; Carlo la guarda e gli vien da dire che “se vai a sederti lì, qualsiasi pensiero che hai ti passa. Almeno per un po’ “.

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