Bridge – BROWN o HUM?

Non pubblico la mail di un amico perché parte della stessa è un ringraziamento per i TD che ho gestito e non mi va di renderla pubblica, anche se colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto in proposito. Il Torneo di Chiusura in corso, che si chiuderà il 22 novembre, è e resterà l’ultima delle mia fatiche dichiarative. Poi comincerò coi quiz sul gioco col morto.

Entro invece nel merito della seconda parte della mail in questione che riguarda la mia “ostilità” verso lo stile dichiarativo americano che non mi piace e tantomeno mi convince. Premesso che parlo in genere per i giocatori basso medio e alto livello, escludendo i Campioni che, per le loro capacità dimostrate coi titoli vinti ai tavoli verdi, possono giocare quello che ritengono più opportuno.

Il bridge, mi ripeterò fino alla noia, è una scelta dichiarativa che comporta l’acquisizione di qualcosa previa rinuncia a qualcos’altro. Certo se ciò che si guadagna è di valore superiore a quello che si rinuncia, la scelta ha un senso.

I gadget per la dichiarazione a gradino dei punti d’apertura sono una scelta che comporta la rinuncia alla descrizione delle mani di chi apre e di chi risponde. Ma abbiamo ben presente cosa vuol dire se, in due mani di media/buona forza, si scopre un doppio fit? Poi che l’apertore abbia 14 o 15 punti a me pare argomento secondario.

Se vogliamo vincere un simultaneo locale di 11 tavoli, allora i sottocolori disturbano il 70% delle coppie improvvisate e che alla prima mano si stano ancora accordando sul sistema dichiarativo da usare, e alcuni gadget, non tutti certamente, vanno benissimo, anche se mi ricordano il vecchio detto che non è fair rubare le uova in un pollaio. Ma sedetevi a giocare un duplicato contro una coppia affiatata e a fine incontro ne riparleremo.

Del resto, i fatti non le chiacchiere, dimostrano come vita breve abbiano queste geniali trovate. Il sistema Mayer-Wrighjt e Cornell-Taylor, parliamo degli anni ‘80, prevedevano queste trovate geniali che, per regolamento, oggi non si potrebbero nemmeno più giocare trattandosi di HUM che son la degenerazione delle Brown, peraltro ammesse, agli alti livelli, ma solo a certe condizioni.

 

Qualche esempio mi gioverà per farvi comprendere il mio pensiero, per quello che può valete.

Le aperture del sistema Mayer-Wrighjt e il  Cornell-Taylor sopra citato sono queste:

-          Passo   >      9-15 p.o. equivalenti all’apertura di 1 del Precision.

-          1        >      16+ p.o. con qualsiasi distribuzione.

-          1         >      9-15 p.o. con cinque o più .

-          1        >      9-15 p.o. con cinque o più in prima, 0- con qualsiasi distribuzione in Seconda

-   1         >      0-8 p.o. con qualsiasi distribuzione in prima, 9-15 con cinque  o più  in seconda.

-          2/2    >      9-15 p.o. naturale.

 

Vi risparmio le aperture dei sistemi Jacob-Solomon e Haughie-Turner del tutto simili con qualche variante nella tabellina delle aperture. Se qualche kamikaze, fra voi, fosse interessato a conoscere gli sviluppi di simili contattatemi: vi fornirò la bibliografia necessaria, ovviamente solo in inglese, di tali bellezze.

Devo però, per amore delle verità storica, che questa idea era venuta per primo a Mario Franco che con Michele Giovine, negli anni sessanta, come ho già avuto occasione di dirvi, inventò la MarMic. Il primo di mano passava con l’apertura e, se fosse passato anche il secondo, il terzo di mano avrebbe dovuto aprire di 1 anche con 0 punti. Io che vedevo in Mario Franco il mio mito, adottai subito la MarMic e facemmo col mio socio di allora, Ronnie, tanti top.

 

Ma quando ci presero le giuste contromisure smettemmo subito di giocare il sistema e ritornammo al vecchio caro naturale.

 

Concludendo, il discorsetto su queste belle invenzioni, c’è da notare che, come tutti sapete, oggi le Brown Sticker si possono giocare solo agli alti livelli di competizione fornendo alla coppia avversaria, per iscritto in inglese e prima dell’inizio del match, la miglior difesa tecnica suggerita.

Una prassi del tutto normale.

Ma queste descritte non sono Brown ma delle HUM acronimo inglese che sta per High Unusual Method, cioè Sistema Altamente Artificiale e non si possono giocare nemmeno in un duplicatino fra amici.

Avevo un dubbio in proposito e come è normale, ho interpellato l’autorità numero uno in campo mondiale, Maurizio Di Sacco che, gentile e disponibile come sempre, mi ha risposto:

 

Ciao Massimo,

Nel merito, il sistema proposto è ben peggio di una “brown sticker”, essendo invece, addirittura, un HUM, e dunque vietato in qualunque competizione. Ecco la relativa parte della Normativa Sistemi (Norme Integrative, Appendice I, 2.2):

 

2.2 Sistemi HUM11

Per gli scopi di questa normativa, un sistema Altamente Artificiale (HUM) è un sistema che prevede una o più delle seguenti caratteristiche, intese come accordi di coppia:

a) un Passo in posizione di apertura mostra almeno valori quali generalmente considerati adeguati ad un’apertura di uno, anche qualora siano incluse possibili alternative deboli;

b) per accordo di coppia un’apertura a livello di uno può essere più debole di un passo;

c) per accordo di coppia un’apertura a livello di uno può essere effettuata con valori di un re o più inferiori alla forza media;

d) per accordo di coppia un apertura a livello di uno può mostrare tanto lunghezza in uno specifico colore che corta in un altro;

e) per accordo di coppia un’apertura a livello di uno può mostrare alternativamente lunghezza in un colore o in un altro.

ECCEZIONE: uno in un minore in un sistema a base fiori o quadri forte.

 

Credo che non sia il caso di dilungarsi oltre.

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