Quando lo sport deraglia

Il caso di Salernitana-Nocerina propone un solo interrogativo: aldlà dei severi provvedimenti del Giudice sportivo come si muoverà la giustizia ordinaria? Perseguirà sia gli Ultras sia i mandanti?

Caro direttore,
la prima impressione che ho avuto, vedendo le immagini in Tv, è stata quella di assistere a una farsa. Tre cambi nella formazione nel primo minuto di gioco, poi un’impressionante sequela di infortuni che hanno ridotto la Nocerina in sei uomini, numero inadeguato a svolgere una partita di calcio. L’arbitro ha fatto la conta e ha sospeso la partita.
Era Salernitana-Nocerina, Lega Pro, ma quello cui ho assistito non è stata una farsa, bensì una vera e propria tragedia perché, lo sanno ormai tutti, a pretendere – ripeto: pretendere – la sospensione della partita sono stati gli Ultras della Nocerina.

Più feroci e determinati dei bravi di don Rodrigo, questi Ultras avevano ricevuto il divieto a presentarsi allo stadio per precedenti insofferenze. Ah sì? Si sono detti. Noi non possiamo assistere alla partita? E allora questa partita non s’ha da fare. Si sono presentati davanti alla squadra e l’hanno detto chiaro e tondo, proprio come i bravi a don Abbondio, aggiungendo un solo particolare che nei Promessi sposi non ricordo ci fosse: “Altrimenti vi ammazziamo”.

È andata così. I giocatori della Nocerina si sono, giustamente, spaventati e la possibile tragedia si è travestita da farsa, con lo spettacolo vergognoso di giovani atleti  che, per salvare la pelle, si sono visti costretti a fingere zoppie inesistenti, tra i fischi e il ludibrio del pubblico di Salerno. Ma per il calcio altro che farsa, siamo ormai al dramma.

 

Se gli Ultras sono riusciti ad imporre in questo modo la loro legge di violenza e antisportività, come si può sperare che lo sport venga ancora inteso come una disciplina maestra di vita? Siamo scesi al livello di certi stadi sudamericfani, dove chi sbaglia un rigore, o un rinvio o una parata rischia una pistolettata?

La risposta spetta alla giustizia. Anzi, alle giustizie, quella sportiva e quella ordinaria.  Quella sportiva farà in fretta: sconfitta per 3-0 a tavolino alla Nocerina, squalifiche a raffica, probabili radiazioni. Dopodiché considererà chiusa la faccenda. Ma la giustizia ordinaria che cosa farà? Dalla risposta a questo interrogativo dipende molto del futuro dello sport italiano.

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