Il computer sfida Bolt

Alle 21.40 di ieri sera Usain Bolt ha rimesso in ordine le classifiche di merito dei 100 metri con un ottimo 9” 76, migliore prestazione dell’anno sui 100 metri. Lo ha fatto a Roma, al Compeed Golden Gala, il più importante meeting italiano. Alle sue spalle Asafa Powell (9” 91) che dice di non aver sentito lo sparo e Christophe Lemaitre, francese in crescita che chiude in 10″04.

Bolt fuga in un lampo le perplessità legate alla sua scialba prestazione di Ostrava (25 maggio, solo10”04, comunque vincente) dovuta, a suo avviso, al poco sonno. A Roma ha dormito bene e il risultato si è visto, di fronte ai 56mila paganti che affollavano l’Olimpico (in tv han detto 80mila, il resto erano tutti graziosi omaggi?).

Bolt, lo sapete bene, detiene il record del mondo sui 100 con un fantastico 9”58, Asuo avviso a Londra, nella finale olimpica, lo abbasserà a9”4 e spiccioli. Chi arriva secondo non gli interessa, gli farà comunque i complimenti.

Prima di ieri sera il computer lo dava solo terzo, come se Bolt fosse fermo al 2009, anno dell’ultimo titolo mondiale. Nel 2010 i problemi alla schiena lo hanno tenuto lontano dalle competizioni (è apparso qua e là, senza onorare la sua fama), nel 2011 una falsa partenza gli ha negato la finale mondiale, quest’anno aveva corso al suo livello solo a casa, a Kingston (9”82) e aveva fatto male a Ostrava (10”04), pur vincendo.

Giusto perché possiate prendervela con la tecnologia, queste le proiezioni del computer sulla finale olimpica dei 100, diffuse prima di ieri sera: oro olimpico per Yohan Blake, medaglia d’argento per Asafa Powell, Usain Bolt solo bronzo. A seguire, in buon ordine dal quarto all’ottavo posto (le corsie sono otto), Walter Dix, Tyson Gay,  Kim Collins, Michael Rodgers, Richard Thompson.

Come potete notare, Cristophe Lemaitre non compare, mentre noi, a naso, lo mettiamo molto prossimo al podio.

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