Trasparenza nel calcio, finalmente

A Milano, in sede di Lega Serie B, di concerto con l’Associazione calciatori, è stato presentato il progetto di Transparency International per prevenire e contrastare l’alterazione dei risultati delle partite, fenomeno che è ormai una piaga planetaria

Il progetto è planetario e per questo ha titolazione inglese: si chiama “Staying on side: how to stop match fixing”. Si basa sulla prevenzione e il contrasto all’alterazione illecita dei risultati delle partite di calcio. Lo promuove Transparency International, leader mondiale nella lotta alla corruzione (è presente in oltre 150 Paesi), con il finanziamento della Commissione Europea e della EPLF, vale a dire l’associazione europea delle leghe professionistiche, di cui fa parte anche la Lega Serie B italiana.

Ragioniamo, al solito, dei più svegli, capeggiati da Andrea Abodi e Paolo Bedin, rispettivamente presidente e direttore generale, mentre la Lega di A finge di nulla e non segue i precetti di Michel Platini, che pure predica la trasparenza. I ricchi d’Italia, o presunti tali, dormono sonni tranquilli, forse sotto l’effetto di sedativi.

Al progetto, nella logica dei più attenti, ha aderito di buon grado l’Associazione italiana calciatori, presente in via Rosellini, a Milano, con il suo presidente Damiano Tommasi.

In questa prima fase sono coinvolti alcuni Paesi europei che al calcio dedicano grande attenzione: oltre all’Italia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lituania e Portogallo.

Come primo strumento operativo è scattata un’indagine conoscitiva, in collaborazione con il Master in “Sport e intervento psicosocialedell’Università Cattolica di Milano mentre a breve, tra gennaio e marzo 2014, si avvieranno tre seminari formativi rivolti ai giocatori e agli operatori del mondo del calcio a Roma, Palermo e Brescia.

L’obbiettivo della ricerca, il gol dell’indagine, sono i comportamenti dei giocatori sia che si lascino corrompere o siano parte attiva nel truccare una partita, sia che rifiutino qualsiasi ipotesi di accomodare il risultato, ma anche coloro che non hanno mai avuto in carriera l’esperienza di una tentata combine per addomesticare il risultato di una partita.

A Brescia la ricerca verrà anche una tavola rotonda tra giocatori, allenatori e dirigenti che hanno segnato la storia del calcio italiano. A Vilnius, Lituania, ad aprile, si terrà il forum internazionale di interscambio di esperienze pilota per definire al meglio le strategie di contrasto agli illeciti nel calcio.

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