Italia quinta, con qualche rimpianto

Al Mondiale angolano di hockey su pista troppo forte la Spagna che incamera il quinto titolo consecutivo davanti ad Argentina e Portogallo. Gli azzurri sgambettati dal Cile ripetono San Juan

Quinto titolo consecutivo per la Nazionale spagnola di hockey su pista nella 41.a rassegna mondiale, ospitata in Angola, uno dei Paesi in maggiore ascesa economica e sociale del continente africano. Un Paese che, per riscattare la propria immagine, ha investito nell’evento hockeistico oltre 300 milioni di euro. Lo ha fatto per dimostrare che le guerre sono un ricordo, che è tempo di ragionare di futuro. Ci è riuscito anche se gli ingenti schieramenti di sicurezza, cui erano preposti tremila addetti e 174 volontari ben formati, testimoniavano una certa apprensione.

Le partite si sono disputate a Luanda (la capitale ha ospitato i gironi A, C oltre alla fase finale) e Namibe, nel sud, in piena zona desertica, dove si sono giocati i gironi B e D, con l’assegnazione dei posti dal nono al sedicesimo.

Il Mondiale in Angola segna una svolta nelle politiche della Federazione mondiale: per la prima volta la competizione è stata assegnata a un Paese non europeo e non sudamericano, sconfiggendo così un antico pregiudizio. Luanda è stata oggetto di interventi di riqualificazione urbana, mentre a Namibe sono stati inaugurati un hotel che ha ospitato le Nazionali, un aeroporto intitolato all’astronauta sovietico Yuri Gagarin e diversi presidi ospedalieri. La  capitale è stata oggetto di una forte campagna di promozione del Mondiale, anche se l’hockey su pista, pur seguito nel Paese, non è certo uno sport popolare. In ogni caso i biglietti di tutte le partite erano esauriti da mesi.

L’Italia, una delle potenze hockeistiche mondiali (quattro titoli in carniere, 9 secondi posti, dieci terzi) ha chiuso, con rammarico, al quinto posto. Agli ordini del grossetano Massimo Mariotti, un grande che la guida dal 2010, la nazionale  azzurra ha guadagnato i quarti di finale superando il Mozambico 4 a 1, la Colombia 5 a 3 e gli Stati Uniti 10 a 0. Il cammino si è interrotto col Cile, che chiuderà al quarto posto, al termine dei supplementari, chiusisi sul 2-1. Ci ha puniti un golden gol su rigore (dubbio) di Fernandez. La partita, viziata da un arbitraggio discutibile, ha visto comunque i nostri sprecare una serie di occasioni. Il digiuno azzurro perciò si protrae, l’ultimo titolo mondiale risale a Wuppertal 1997.

I bookmaker non avevano per altro alcun dubbio, davano sul podio le tre classificate dell’ultimo Mondiale: la Spagna campione uscente, l’Argentina due volte seconda nei due ultimi tornei mondiali e il Portogallo, 15 titoli al suo attivo. Pronostico rispettato in ogni suo aspetto.

Per la terza volta consecutiva, il titolo se lo sono giocati Spagna e Argentina, La Nazionale albiceleste è arrivata ben più provata all’ultimo appuntamento, dopo aver superato con difficoltà una forte Francia e il Portogallo solo con un golden gol, visto che i 50’ regolamentari si erano chiusi in parità, 0 a 0. Gli spagnoli nel frattempo disponevano facilmente dei cileni (7-0). Identica fine sarebbe toccata ai nostri, magari con uno scarto inferiore, perché le Furie rosse sono di un altro pianeta.

La finale è stata tiratissima, terminata 4 a 3, con le squadre in parità sino a trenta secondi dal termine. Poi, a 10 secondi dalla fine, Pedro Gil ha portato i suoi sul tetto del Mondo. Non a caso  stato il miglior giocatore del torneo.

Per l’onore hockeistico del nostro Paese, era necessario arrivare almeno quinti, eguagliando San Juan. I ragazzi di Mariotti si sono riscattati contro l’insidiosa Francia e il pericoloso Brasile, vincendo entrambi gli incontri di misura, 6 a 5 e 2 a 1.

I CONVOCATI DA MARIOTTI

A disposizione di Mariotti dieci giocatori: i portieri Riccardo Gnata (Valdagno) e Leonardo Barozzi (Viareggio), i difensori Mattia Cocco (Breganze), il capitano Davide Motaran (Viareggio), Diego Nicoletti (Valdagno) e Domenico Illuzzi (Lodi) e gli attaccanti Sergio Festa (Valdagno), Federico Ambrosio (Bassano), Gaston de Oro (Breganze) e Miguel Nicolas (Bassano). Le squadre più rappresentate sono il Bassano e il Valdagno, campione d’Italia in carica e numero uno nel ranking mondiale.

LE SEDICI SQUADRE PARTECIPANTI

Al torneo hanno partecipato Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Francia, Svizzera, Germania, Argentina, Brasile, Colombia, Cile, il ripescato Uruguay, Stati Uniti, Angola, Mozambico (quarto nella precedente edizione iridata di San Juan, in Argentina) e Sud Africa. L’Inghilterra ha dato forfait per motivi logistico-economici, sostituita dall’Uruguay. Il prossimo appuntamento mondiale sarà nel 2015 in Francia. Le 16 Nazionali si ritroveranno a La Roche sur Yon, dipartimento della Loira, con gli azzurri  già inseriti nel girone D.

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