Ivana Di Martino – La pioggia per amica

La scorsa settimana ho avuto un po’ di influenza. Sintomi classici, compreso lo stordimento. Tutto è iniziato con un raffreddore, dopo due giorni avevo un po’ di febbre. Sinché era raffreddore ho corso poi lo stop, cautelativo.

C’è gente che corre anche con la febbre, ma non mi sembra una buona idea. La febbre è un segnale di difficoltà dell’organismo che chiede aiuto, non va mai sottostimata. Ho corso anche col mal di gola, a volte, ma senza esagerare. Quando non si sta bene è meglio fermarsi.

Non sono mai per gli eroismi, è bene che ciascuno si interroghi su come sta realmente, quando non è in buone condizioni. Fermarsi e riposare non è umiliante, l’orgoglio va accantonato in certe situazioni.

Veniamo alla pioggia. A me piace molto correre con pioggia dolce, non certo torrenziale. Serve a combattere la malinconia che coglie alcuni quando il tempo non è buono. Alcuni si deprimono. A me la pioggia fa quasi allegria, mi carica. Non quando si associa al freddo. Diciamo la pioggia autunnale o primaverile. Quella mi conforta.

Lo scorso anno alla Stramilano è venuto un acquazzone tremendo, c’era un tempo da lupi e qualche amica mi ha amabilmente redarguito dicendomi ‘dove mi hai portato’. E si sono ritrovate un raffreddore. Per me al contrario è stata un po’ una festa.

Lo dico perché se domenica dovessero esserci nuvole, non scoraggiatevi. Venite alla Corsa della Speranza anche se pioviggina. Vi aspetto numerosi.

 

di Ivana Di Martino

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