Appunti di fine estate, a tutto campo

Potenza delle amichevoli estive, che tali non sono più da tempo, Costant del Milan esce dal campo contro il Sassuolo per insulti indirizzati al colore della sua pelle. Imbufalito, com’è normale. La vicenda prosegue con una multa al giocatore (3000 euro, un buffetto per uno del suo livello), il Sassuolo punito dalla giustizia sportiva per il comportamento dei suoi tifosi, mentre quella ordinaria non prende provvedimenti. La Digos presente allo stadio afferma infatti di non aver sentito alcun coro “becero” .

Tutto si chiude con la solita giustizia “alla carta”, nella libera interpretazione dei soggetti coinvolti. Il Milan se la prende col giocatore, la Figc con la società emiliana, quelli della Digos potrebbero essere costretti a una visita urgente dall’ottorino ma il provvedimento non è previsto dai regolamenti.

Un interrogativo: è peggio che la Digos sia presente allo stadio, visti i suoi compiti istituzionali contro il terrorismo e le associazioni criminali, oppure che gli agenti non abbiamo sentito nulla ?

La giustizia in Italia è ancora una volta esposta a critiche. Senza pensare male basta riferirsi al caso Lazio-Mauri in cui la giustizia sportiva non riesce a pronunciare una sentenza mentre quella ordinaria accumula indagini e prove che poi conserva gelosamente per sé. Ci manca solo un bel confronto tra giustizia sportiva contro ordinaria, magari da giocarsi sul neutro di Parma invitando i tifosi sopra citati e la Digos, tanto poi ci pensa il Parlamento che dispone di molto tempo per affrontare i casi più improbabili.

Nel mentre le ragazze del fioretto, Errigo in testa, vincono titoli mondiali e si affermano come “imbattibili”, nonostante il cambio di allenatore: Cerioni, si sa, è volato in Russia.

Più ghiotto lo scandalo del doping nella Germania Occidentale organizzato a livello statale. Finalmente si ribaltano i luoghi comuni: si pensava che in anni lontani gli atleti DDR fossero i soli bombati e invece salta fuori che il “martello” lanciato fuori dallo stadio alle Olimpiadi di Monaco 1972 e ritrovato soltanto in agosto durante i lavori di scavo apparteneva a un tedesco ovest. Non un Fritz ma un Otto.

Urge riscrivere la storia dello sport? Oppure lasciamo tutto come ora e facciamo passare il caso come cronaca estivo-ricreativa ?

Negli stessi giorni la Pellegrini salvava (con un argento) il Mondiale azzurro di nuoto da un grigiore preoccupante. Mentre c’è chi augura a Federica tanti nuovi amori e altrettanti sponsor, cerchiamo di tutelare il nostro fenomeno in vasca rispettandolo come tale, senza tirare sempre in ballo la sua vita privata e farle i conti in tasca. I denari buttati stanno altrove.

Nella vela notoriamente vige un codice cavalleresco per il quale il rispetto delle regole e dell’avversario è un fondamento (in ogni sport, a guardar bene). Scoprire che la barca di Oracle schierata in America’s Cp era “dopata”, o meglio manomessa, fa un certo effetto. Lo scafo appartiene a un magnate americano che fattura quanto un piccolo stato europeo. Conforta sapere che a a volte anche i ricchi piangono.

In chiusura, le dimensioni delle palle contano, in senso letterale. Mentre i club italiani di calcio nei vari tornei estivi accumulavano sconfitte da ogni squadra estera incontrata, la Unipol Bologna baseball si laureava campione d’Europa.

Di proposito non si è citata l’amichevole Ternana-Roma con accoltellamento rituale (non si conosce la posizione della Digos), e i commenti di ex-ciclisti che, dopati, dicono comunque la loro.

Bale che vale 91 oppure 99 milioni di euro aggiorna soltanto la casella dei trasferimenti record di un calciatore. Abbiamo più a cuore l’orso italiano che deve conoscere meglio i confini di Stato. Se s’improvvisa clandestino e varca il confine svizzero gli sparano. Avesse avuto con sé denaro contante (non meno di centomila euro) lo avrebbero accolto a braccia aperte.

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