World Games: si salvi chi sa, non chi può

Con 18 ori, 13 argenti e 18 bronzi l’Italia ha chiuso al primo posto i Giochi svoltisi a Cali, in Colombia. Il maggiore contributo è arrivato dal life saving,la disciplina degli sport di salvataggio

I World Games sono i Giochi Mondiali degli sport non inclusi nel programma olimpico che alcuni, impropriamente, definiscono sport minori. L’ultima edizione, tenutasi a fine luglio fa a Cali, in Colombia, ha visto competizioni di 31 discipline sportive con 4000 atleti di 120 paesi a confronto diretto nel pattinaggio corsa e artistico, nell’arrampicata e nell’orienteering, nello sci nautico e nell’hockey inline, nello squash e nel bowling, nella ginnastica acrobatica, nel karate e in altre discipline più o meno note e di cui si può leggere nel dettaglio nel sito dei giochi.

Oppure, se preferite, in quello della IWGA, l’International World Games Association, l’organizzazione mondiale che raduna le federazioni nazionali che gestiscono questi sport e organizza i Giochi; sulla pagina Facebook dell’evento in maniera più “viva” si può cogliere il clima dei Giochi.

È una visita suggerita perché vi figurano discipline non praticate da noi o solo in qualche parte d’Italia, sport che sconfinano nella tradizione popolare e altri già ben strutturati anche nel nostro paese.

Con 18 ori, 13 argenti e 18 bronzi l’Italia ha chiuso al primo posto nel medagliere per nazioni dei World Games.

Abbiamo vinto con uomini (26 medaglie)e con donne (15), abbiamo primeggiato nel pattinaggio artistico, nel pattinaggio velocità e su strada, nello sci nautico, nel nuoto pinnato, nelle bocce e nel biliardo, nel tiro con l’arco in campagna e nel life saving.  Siamo saliti sul podio (medaglia d’argento) in alcuni sport di squadra come l’hockey inline battuti solo dagli americani e davanti ai canadesi e nella pallanuoto.

Il maggiore contributo al medagliere italiano è arrivato dalla disciplina del life saving, gli sport di salvataggio, una disciplina anche per me nuova a livello sportivo.

Lo sport di salvataggio si è sviluppato sostanzialmente dall’idea di allenare i salvatori e di misurare le loro prestazioni nelle competizioni. Si distinguono in questo ambito due tipi di competizioni: le discipline natatorie in piscina (poollifesaving) e le discipline in acque libere (surflifesaving).

E questi sarebbero sport minori? Non esistono sport minori. Tutti e indistintamente grandi atleti, ma soprattutto grandi appassionati di sport, di quegli sport che come tutti gli altri, stancano ma tonificano il fisico e la mente,che richiedono sacrificio ed ore di allenamento, che esaltano le passioni e  le sfide, che rendono alcuni momenti della vita piacevoli alcune volte esaltanti.

Prossimo appuntamento con i World Games fra quattro anni, nel 2017, a Wroclaw in Polonia.

di Fabio Brusa

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