Bridge – Codice rosso 1 e ritorno sicuro

Un attacco di pezzo alto contro un contratto a colore, e il ritorno in un colore laterale cosa indica? Può essere un anticipo per sfondare nel colore laterale giocato, prima che il dichiarante possa scartare una perdente? E’ un ritorno in singolo sperando in un prossimo taglio? E’ un ritorno in doubleton per cercare di far incassare al compagno delle prese immediate? La barca di Renato Pozzetto, parlo degli anni ’70, o giù di lì, si chiamava “ Nebbia in Val Padana ” che è quella che avvolge il modo di ragionare di parte degli utenti dello scarto pari – dispari, tollerato a livello Nazionale e Internazionale, alla sola condizione che il primo scarto abbia un significato univoco: incoraggiante o scoraggiante. Bisogna invece, a mio modesto parere, utilizzare delle regole che, nel rispetto del Regolamento, diano informazioni sicure e non dipendenti da fattori esterni.

Veniamo ora a un gadget della serie Codice Rosso, che è inequivocabile. Quando contro un contratto a colore, fino a livello di 4♠, perché da livello di 5♣ a salire si utilizza un altro Codice Rosso,  si attacca di K e poi di A, indicando al compagno che sono secchi e si cerca, poi, di mettere in mano il partner per poter effettuare un taglio. Questo fa parte normale di Convenzioni giocate da molte coppie: nulla quindi di nuovo sotto il sole.

Ma se si attacca di K e poi si ritorna in un altro colore che messaggio mandiamo al nostro partner? Mi spiegherò con un esempio semplice. Sud apre di 1, Nord dichiara 3 e Sud conclude a 4. Voi siete in Est e il vostro attacca di K mentre il morto scende con queste carte

L’attacco di Ovest è di K, il morto fornisce piccola e voi seguite con il 2, che nei vostri accordi – alta chiama, piccola rifiuta – vuol semplicemente dire: non ho alcun interesse al ritorno nel colore. Ma Ovest non si incassa anche l’A per poter poi eventualmente  effettuare un taglio, ma ritorna ora con il 9♣.

         Prima domanda: perché non ha effettuato l’incasso dell’ A? Ha un singolo o un doubleton a Fiori? Il ritorno a Fiori è fatto nella speranza di mettere sotto la forchetta a Fiori del morto? Se ha il singolo a Fiori sul ritorno di 9♣ dovete inserire A♣ e ritornare nel colore per il taglio immediato del compagno. Ma se Ovest ha il doppio a Fiori, un deve sorgervi un dubbio. Il morto ha la figura di atout che vedete, voi avete il singolo di Cuori ed è possibile, se non probabile, che Ovest abbia un pezzo terzo di atout in schiena alla quinta a Cuori dell’apertore. Se voi lisciate il J♣ e Sud effettua l’impasse a Cuori, che non riesce, lo stesso Ovest può ora rigiocare la seconda Fiori per il vostro A♣ e ritorno nel colore al taglio di Ovest.

         Codice rosso 1: l’attacco rovesciato di K da A-K seguito da un ritorno in un colore laterale, indica non i due pezzi secchi, ma che la carta di ritorno è sicuramente un singolo. Nessun problema nel leggere la situazione: è come per un controllore di volo scrutare il radar. Il ritorno è con un singolo sicuro. E il vostro è un ritorno altrettanto sicuro per il taglio di Ovest.

         Per dovere di citazione bibliografica questa mano, come altre che vi proporrò, proviene da una Rivista che il Crazy Ten Team che negli anni ’60 fondò  Bridge d’Oggi, una rivista della quale ero Direttore responsabile e per la quale hanno collaborato, oltre ai nostri Assi del Blue, anche Terence Reese, Jean Marc Roudinesco, Jean Besse e altri indiscussi campioni di livello mondiale.

         Chi abbia ideato questa convenzione che gioco da anni, non saprei dirvelo, ma la mano proposta è opera dell’ingegno di Terence Reese che ha pubblicato anche su testi di Bridge della casa editrice Londinese Victor Gollancz Ltd in associazione con Peter Crawley.

Codice rosso 2 – Attacchi da livello 5

Abbiamo visto, nel C. R. 1, cosa significa un attacco di K e ritorno in colore laterale che indica sicuramente un singolo e abbiamo specificato che quel Codice è applicabile in difesa solo per contratti di livello fino al massimo di 4♠.

Questa la ragione. Per la difesa su contratti da livello 5 o superiore l’attacco si può effettuare nel seguente modo:

A) l’attacco di Asso esclude il possesso del K e richiede al compagno l’invito incoraggiante al ritorno nel colore solo se il compagno stesso è in possesso del K, carta che chi attacca, come precisato, ha escluso di avere.

B) L’attacco di K può venire da A-K o da K-Q e richiede esclusivamente il conto delle carte nel colore d’attacco, in mano al compagno.

La ragione è semplice da capire e da ricordare. Abbiamo detto che questo Codice Rosso 2 viene utilizzato solo contro impegni avversari a partire dal livello di 5 o superiore. Quindi se controgiochiamo uno slam, per fare un esempio banale, e attacchiamo di Asso in colore laterale all’atout, ci interessa sapere se dobbiamo continuare per l’incasso veloce di una seconda presa, il K in mano al partner, o no. Il ragionamento vale comunque, soprattutto quando le mani avversarie sono particolarmente sbilanciate, anche contro i contratti giocati a livello 5 dalla linea avversaria, per evitare che l’avversario realizzi una presa in più per il mancato immediato incasso del K, che può sparire scartato su un colore chiuso laterale del dichiarante.

Supponiamo invece che l’avversario giochi 6 e l’attacco sia di K dalla figura di A-K. Il morto scende con Q x x x di , il colore del nostro attacco. La domanda che ci dobbiamo porre è: mi gioco anche l’Asso, che il dichiarante può tagliare per poi scartare sulla Q del morto, o mi fermo e il dichiarante, con un doubleton iniziale, scarta poi la seconda, mai incassata dalla difesa, su un colore laterale franco?

Lo scarto del compagno in conto, non disgiunto dalla dichiarazione avversaria, vi consente di valutare come sono distribuiti in resti in mano al giocante.

Se l’attacco di K proviene dalla figura K-Q, il compagno vi da il conto e voi potrete organizzare secondo la vostra capacità la scelta tecnica di controgioco.

Determinante che in queste situazione, qualsiasi tipo di scarto la coppia adotti, il compagno di chi attacca si attenga strettamente a questo Codice che non può lasciare molti dubbi nei difensori. Come sempre per onestà intellettuale vi comunico che nonostante le mie numerose ricerche bibliografiche, non ho trovato il padre della convenzione, che non sono io.

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