Trentesimo a chi?

Oggi voglio essere un po' allenatore e un po' Mental Cocah, che sono poi le mie due professioni. Per parlare solo di maratona

Qualche sera fa parlavo con un ragazzo con cui stiamo preparando la maratona: è la sua seconda, e vuole migliorare di molto il suo record personale, che oggi è di 3h33′ e tra pochi mesi sarà di 3h10′, magari anche meno.

Stiamo iniziando a inserire degli allenamenti lunghi nella programmazione, normali e fondamentali nella preparazione di una corsa impegnativa come la maratona.

È bastato che io dicessi la parola “lunghi”, che subito lui mi ha detto: “eh sì, perché bisogna iniziare a prepararsi per la crisi del trentesimo chilometro!”

Cosaaaa?
Prepararsi per la crisi del trentesimo?

Metto il cappello da Coach.

-Cosa ti fa pensare che al trentesimo chilometro avrai una crisi?

-Beh, è normale, di solito è così, il trentesimo è una sorta di muro da superare.

-Ah ok, e cosa ti fa pensare che anche a te succederà?

-Dai… succede a tutti!

-Ultima domanda, ricordo male o alla tua prima maratona non ti è capitato?

-In effetti no.

Mi fermo qui per non raccontarvi proprio tutte le frasi che ci siamo detti, ma sono certo che abbiate già capito il concetto e il messaggio che voglio passarvi.

Attenzione, non voglio negare che possa verificarsi un momento di difficoltà intorno a quel chilometraggio: ci sono anche spiegazioni scientifiche, non ho dimenticato di essere un allenatore.

Ma pensate davvero sia utile focalizzarsi su qualcosa che forse accadrà e che quando accadrà avrà le sembianze di un muro, magari cosparso di olio bollente e attorniato da mostri indescrivibili?

Di una cosa sono certo: se lo vedrete così, se il vostro focus sarà incentrato su quel cartello dei trenta con tutta questa aspettativa negativa, di sicuro accadrà!

E gli ultimi chilometri saranno durissimi!

Si chiama anticipazione della sconfitta

E se invece anticipassimo qualcosa di bello e piacevole?

Se ad esempio usassimo il cartello dei 29 chilometri per immaginare che da quel punto in poi le nostre gambe saranno più leggere e che qualunque ostacolo dovessero incontrare lo salterebbero via con gran facilità grazie a quest’estrema leggerezza che le contraddistingue?

Pensate a qualcosa di leggero!

Esplorate le sensazioni che vi da quell’immagine che avete richiamato alla vostra mente.

Ascoltate, guardate, annusate, toccate e ascoltate queste sensazioni.

Ora rendetele sempre più vive e forti dentro di voi, fatele esplodere.

Perfetto.

Allenatevi a collegare queste sensazioni alle vostre gambe, o a tutto il vostro corpo, magari proprio durante un allenamento particolarmente impegnativo.

Allenatevi ancora.

Dai ancora un po’…

Ora siete pronti.

Anticipate la Vittoria, il Benessere, la Gioia!

Enjoy

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