1947 La Rai entra in gioco

Fatto nuovo fu la partecipazione massiccia della Rai che si inventò, accanto alle cronache sportive, anche una simpatica trasmissione serale intitolata “Il girino innamorato”.

Dopo il via da Milano, con starter d’eccezione Luigi Ganna, si entrò nel vivo della competizione con l’atteso duello tra Coppi e Bartali, con un inizio favorevole al toscano che da Prato sino a Pieve di Cadore vestì le insegne del primato, difendendosi in modo brillante dagli attacchi di Coppi.

Nella tappa da Perugia a Roma i corridori inscenarono una imprevista protesta. I più attivi furono Ortelli, Vicini e Bartali che lamentavano la scelta di strade impraticabili, alternative ad altre parallele in migliori condizioni e le partenze a mezzogiorno che ritardavano gli arrivi, costringendo i corridori a orari inconsueti per la cena e i massaggi. L’intervento dell’Uvi (la Federciclismo di allora; ndr) fu perentorio con la confisca dei premi di tappa e la diffida a non ripetere altre manifestazioni di protesta, pena le squalifiche.

Tra Pieve di Cadore e Trento, con le scalate di Falzarego, Pordoi e Costalunga, Coppi compì una delle sue memorabili imprese, demolendo la resistenza avversaria e conquistando definitivamentela Maglia Rosa.

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