Davide Bargellini – Triathlon come in una bolla

Fantastico il tifo di chi ti incita, ma quando sei in gara non ci fai caso, soprattutto in un impegno come quello di Coppa Europa

Eccomi tornato! È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho scritto. Mi piacerebbe raccontarvi che ho avuto molto da fare a scuola, al lavoro, nello sport ed è stato proprio così. Ho avuto parecchio da fare in questo periodo, tra una cosa e l’altra queste ultime settimane oltre ad essere state molto intense sono anche trascorse piuttosto velocemente.

Per quanto riguarda la mia carriera scolastica non c’è molto da raccontare: la scuola che ho scelto mi piace davvero molto, sono davvero contento, e poi procede bene, sto studiando parecchio e ormai vedo gli esami di fine anno arrivare. Speriamo bene.

Per quanto riguarda la mia carriera sportiva posso dirvi che ho già partecipato a tre gare di triathlon ottenendo i classici risultati: sono andato bene ma potevo andare meglio (non mi dilungo altrimenti non mi basta lo spazio) ma questa settimana c’è una gara molto importante, che tutti noi italiani abbiamo il dovere di onorare: la Coppa Europea di Cremona. Lasciate che vi parli un attimo di questa gara.

Cremona è l’unica gara di Coppa Europa organizzata in Italia, si corre sulla distanza sprint (750 m, 20 km, 5 km) e vi prendono parte atleti provenienti da tutto il mondo, tutti molto forti, preparati e agguerriti. Il nuoto si svolge a pochi chilometri dal centro città, con la partenza classica delle gare internazionali, dal pontone sul bordo del lago: ci sarà da subito un ritmo forsennato, con i nuotatori più forti che cercheranno di prendere più vantaggio sul resto del gruppo.

Una volta nuotato, dopo una transizione dove il minimo errore ti può far perdere decine di posizioni, si percorre (in bicicletta) un piccolo trasferimento fino ad arrivare al centro di Cremona: il percorso è molto tecnico, con tante curve strette, un po’ di pavé e quattro passaggi sotto l’arrivo, dove la folla ti incita non immaginando che tu sei come in una bolla di vetro, non senti e non vedi niente che non sia il tuo cuore o un tuo avversario.

Una volta posata la bicicletta, la seconda transizione ci porterà a percorrere per tre volte un circuito di poco più di un chilometro e mezzo, per poi terminare nella piazza principale, possibilmente con le braccia alzate e un bel sorriso stampato in faccia.

Cremona è una splendida gara, sia da fare che da vedere: l’organizzazione è ottima, il pubblico non è da meno, insomma non riesco a trovare nemmeno una pecca.

Sarà una gara durissima, il percorso seppur pianeggiante è molto tecnico e la pioggia che probabilmente cadrà non renderà le cose facili: ci saranno molti avversari agguerriti e disposti a tutto pur di arrivare davanti, ma questo è l’agonismo, questo è lo sport individuale, tu contro tutti gli altri! La cosa può sembrare spaventosa e forse il contare solo sulle proprie forze la rende ancor più difficile e faticosa, ma è questo lo spirito dello sport individuale.

Per quanto mi riguarda ho la ferma convinzione di essermi preparato a dovere.

Gambe, mente e cuore sono preparati ed allineati: sono sicuro delle mie capacità, ora devo solo  dimostrare quello che valgo. Il mio Coach direbbe Vedo Sento Provo e So.

Ho chiaro nella mia testa come voglio che vada la gara.

Partenza alle 12:00. Pensatemi!

di Davide Bargellini

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