Salvatore, oltre ogni barriera

Il 6 luglio Cimmino, il nuotatore che ha fatto della sua disabilità una occasione per portare avanti istanze sociali, sarà nelle acque delle Cinque Terre, unica tappa italiana del suo incredibile giro del mondo

Prossimamente, a inizio luglio, si cimenterà nell’unica tappa italiana del suo (molto personale e non cedibile) giro del mondo “A nuoto nei mari del globo, per un mondo senza barriere e senza frontiere”. Delle undici traversate iniziate nel maggio 2010 in Israele, la penultima è programmata alle Cinque Terre. Trenta chilometri da Punta Mesco a Punta Montenero. Il 6 luglio.

Sono ormai sette anni che Salvatore Cimmino continua, nuotando, da disabile amputato, una sola gamba a disposizione, a sensibilizzare “gli altri, che qualcuno chiama opinione pubblica, sulle difficoltà a cui vanno incontro le persone disabili”.

Tutti i disabili, sia chiaro, non soltanto quelli come lui che necessitano di protesi adeguate. “E non bastano nemmeno quelle, oltre ai presidi protesici adeguati sarebbe il caso di sistemare le barriere architettoniche e magari provvedere anche all’integrazione nel lavoro e a scuola, che rimane parecchio complicata, oltre a occuparsi seriamente di diritto alla dignità e cittadinanza”.

Lui ha scelto di farlo nuotando, in condizioni estremamente difficili, ma tiene desta, ovunque vada, la “famosa opinione pubblica, l’unica che riesce a smuovere le cose”. Ovunque, nel mondo.

È un fiume in piena, Salvatore, meglio noto dalle sue parti come Capa To’, testa dura, sintesi perfetta della sua indole, del suo carattere. Indomito, non si arrende nemmeno all’evidenza, che in molti casi si potrebbe chiamare semplicemente indifferenza. “Il disabile deve diventare una risorsa per la Società, deve poter occupare il suo posto con dignità, deve poter contribuire alla crescita sociale ed economica di questo e di altri Paesi, dov’è nato e opera”.

Nel Mondo, si affanna a ricordare, “esistono oltre 750 milioni di persone con disabilità, il 10% totale della popolazione del pianeta e ogni giorno in Italia, stando all’INAIL non a una mia impressione, entrano nel mondo della disabilità per infortuni sul lavoro 147 persone al giorno. Poi ci sono gli incidenti stradali, quelli domestici…”.

In compenso dal 1992 è tuttora in vigore un Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili ampiamente inattuale mentre la tecnologia nel frattempo ha fatto passi da gigante senza che “il prontuario sia stato aggiornato”, come afferma severo.

Ne riparleremo, anzi continueremo a parlarne, Salvatore. La prossima volta, tra non molto, parleremo delle Cinque Terre, dell’accoglienza che ha ricevuto, a partire dall’ammiraglio Vittorio Alessandro, che ci prega di ringraziare in anticipo. Fatto.

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