In una sola parola – StorieDiVeroSport

Spazio settimanale dedicato a chi si è distinto nello sport, nel bene e nel male, avendo a cuore i suoi presupposti e i suoi valori

Il calcio italiano, lo sappiamo tutti sta perdendo di qualità, ma siamo onorati per la scelta del comitato arbitrale dell’Uefa: l’italiano Nicola Rizzoli arbitrerà la finale di Champions League in programma sabato a Wembley tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco. La nostra gioia non è condivisa dai bavaresi. L’ultima volta che il Bayern Monaco ha trovato un arbitro italiano nella finale di Champions League è stato nel 1999: i tedeschi, in vantaggio fino al 90′, furono sconfitti dal Manchester United con 2 gol nel recupero (Sheringham e Solskjaer). In una sola parola:”CheVincaIlMigliore”

Luci del calcio, ma tante ombre della nostra nazione, come testimonia l’esperienza di un arbitro donna, aggredita e presa a pugni in quanto tale. Sui campi di Coronata, alla periferia industriale di Genova, si svolgeva una gara di calcio dilettantistico.  Già dal fischio di inizio della gara, il giovane arbitro, Rosa Grotta, 23 anni, dell’Associazione Italiana Arbitri di Calcio Amatoriale, è stata sommersa da insulti per una scelta arbitrale che non piaceva ai giocatori. La partita è stata sospesa e questo ha scatenato definitivamente la rabbia dei calciatori: hanno accerchiato l’arbitro e uno di loro ha cercato di colpirla con un pugno in faccia che lei è riuscita però a parare. Così racconta l’ufficio stampa di Calcio Liguria che annuncia di aver trasmesso al Coni il nome della squadra che ha aggredito l’arbitro affinché venga presa in esame la radiazione da tutte le manifestazioni sportive di ogni organizzazione sportiva. In attesa della risposta del Coni. In una parola:”Vergogna”

A proposito di vergogna, lo sport non può fare miracoli, se la testa degli italiani è piena di pregiudizi e lacune. Capita che un cestista tredicenne di colore reagisce a degli insulti razzisti strattonando per la maglia l’avversario e viene giustamente espulso. Fin qui tutto normale, a violenza non si risponde con violenza, ma cosa è successo all’autore dell’offesa? Niente. A rendere noto l’episodio, accaduto in una partita del campionato under 13, è Roberto Romagnoli, presidente della Polisportiva Giovanile Salesiana Don Bosco Crocetta, storica societa’ torinese. Il tredicenne insultato è stato squalificato per un turno, il dirigente che l’aveva difeso inibito fino al 9 giugno. In una sola parola:”FacciamoQualcosa”

Per fortuna ci sono storie di grandi uomini. Gigi Riva, un nome che parla da sé, icona del Cagliari campione d’Italia e della Nazionale, detiene ancora il record di reti segnate (35) in azzurro. Come da calciatore, ancora una volta sono gli acciacchi fisici a costringere Riva a dire addio all’azzurro. “Abete voleva che arrivassi fino al Mondiale del prossimo anno – spiega Rombo di Tuono – ma i dolori all’anca e alla spalla, aggiunti al disagio per le trasferte, non me lo consentono. Fisicamente non ce la faccio più”. In una sola parola:”GrazieRombodiTuono”

La pallanuoto incorona la Ferla Pro Recco che si conferma campione addirittura d’Italia per l’ottavo anno consecutivo. Un dominio assoluto, ha battuto 13-5 Brescia nella seconda gara di finale. Il primo incontro, disputato in Lombardia, aveva visto i liguri imporsi 8-7. La Pro Recco e’ andata subito avanti (parziali 3-2, 2-1, 5-1, 3-1) e non ha dato modo ai lombardi di raggiungere il diritto alla bella. Miglior marcatore dei campioni e’ stato Figari, con tre reti, seguito da Felugo e Giacoppo con due. Grandi campioni, grande sport che ha molto da insegnare. Invito tutti i ragazzi ad avvicinarsi a questo fantastico sport. I campioni si sono aggiudicati anche la Supercoppa Europea e la Coppa I. “Tre Coppe senza una piscina… – sorride ironico Angiolino Barreca amministratore delegato e presidente – ma quello dell’impianto sembra avviato a soluzione; se così sarà, avremo vinto un altro campionato, il più importante, per i ragazzi e la città di Recco e per la Pro Recco stessa”. In una sola parola:”StorieDiVeroSport”

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