I più grandi della Supermoto

Gilles Salvador: primo vero pilota di questa disciplina, venuto dal Cross si appassiona velocemente alla pratica della guida di traverso su asfalto, vera leggenda vivente, primo campione assoluto del campionato Europeo, quello che in allora era la massima espressione della competizione, prima della nascita del mondiale. Ritiratosi da anni dal mondo delle corse ha il merito di avere grande fiuto come talent scout, a lui si deve il lancio di piloti campioni del mondo del calibro del pluri titolato Thierry Van Den Bosh. Oltre a questa attività ha istituito una scuola per chi vuole cimentarsi, o migliorarsi, in questo sport.

Boris Chambon:  insieme ad Eddy Seel ed a Van Den Bosh, costituisce la triade storica dei campionissimi di questa disciplina. Con una carriera infinita, di quasi venti anni, ha vinto l’impossibile in Francia, patria putativa di questo sport in Europa, oltre a diversi titoli mondiali con tre marche di moto differenti.

Eddy Seel: francese con una discreta carriera di crossista alle spalle, è il secondo pilota più titolato della storia della Supermoto. Dal debutto nel Cross da giovane professionista all’inizio degli anni Ottanta, a fine carriera coi motard, Seel caratterizza quasi trent’anni tra pesanti infortuni e tantissime vittorie che lo consacrano come uno dei maggiori talenti di questo sport.

Thierry Van Den Bosh: meglio noto con l’acronimo di VDB o come Le Roi – il re – è sicuramente il più grande campione ancora in attività di questo sport. Ha vinto tutto quello che si poteva vincere in questa disciplina, dopo aver iniziato, tanto per cambiare, nel cross. Ha esplorato altri campionati, tentando la velocità su pista con risultati altalenanti, per poi tornare stabilmente allo sport che gli ha dato più soddisfazioni. Ha portato in trionfo anche l’unica moto bicilindrica schierata al mondiale, l’Aprilia, conquistando il titolo assoluto nel 2006 e mancando il bis l’anno seguente solo per qualche evenienza sfortunata.

Adrien e Thomas Chareyre: sono la conferma che il talento è una questione di DNA. I due fratelli infatti hanno monopolizzato i campionati mondiali degli ultimi dieci anni, prima in categorie differenti, poi nella stessa classe con lo stesso team e infine divisi per marca, ma accomunati come sempre dalla voglia di vincere. La competizione tra i fratelli è agguerrita, tanto da proporre nel 2011 un epilogo di campionato davvero clamoroso. Il titolo è affare di famiglia, solo 10 punti li dividono all’ultima gara e Adrien su Aprilia coinvolge in un incidente proprio il fratello Thomas su TM che, infortunato, non prende parte all’ultima manche perdendo così il titolo.

Ivan Lazzarini e Davide Gozzini: i nostri attuali portacolori sia nel Mondiale che nel Gran Premio delle Nazioni, hanno vinto molti titoli nazionali, molte gare internazionali, senza mai essere seri pretendenti a un titolo mondiale. Lazzarini può vantare in carriera anche successi nel prestigioso X-games di Los Angeles, la competizione dove i migliori atleti si sfidano in differenti discipline motoristiche tutte accomunate da un alto tasso di spettacolarità. Gozzini invece ha sfiorato l’impresa di vincere il titolo nel 2010, poi una serie di infortuni gli hanno tolto sicurezza e efficacia negli ultimi anni di competizione. Ha nel suo palmares titoli nazionali vinti vuoi in Italia vuoi in Nuova Zelanda e Australia.

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