Abilità oltre le apparenze

Vi riportiamo l’esperienza di una settimana di vacanza equestre in una struttura nel Piacentino che d’estate si riserva a ospiti con patologie fisiche e psichiche. Li accomuna la grande passione per il cavallo. Tecnica, terapia e animazione scandiscono le loro giornate

Tra mille raccomandazioni dei genitori, Luca, Alessia, Giovanni, Mario, Barbara e Michela salgono sul pulmino che come ogni anno li trasporterà, curva dopo curva, fino alla casa di vacanze di un grazioso paese di montagna – Bobbio – e, prospettiva ancora più preziosa, a ritrovare gli amici cavalli per poter trascorrere con loro un’intera settimana di vacanza.

Luca, Alessia, Giovanni, Mario, Barbara e Michela vengono da posti diversi, hanno età, abitudini, scuole, lavori, amici diversi. Sono accomunati dal fatto di essere stati definiti “diversamente abili” anche se diagnosi, prognosi, terapie e storie personali non sono affatto simili. Loro sanno solo di essere uniti da qualcosa: la passione per i cavalli. Le giornate trascorrono veloci, cadenzate dal ritmo delle molteplici attività che scandiscono la vita di un maneggio.

Luca pulisce i box a suon di musica, trasporta carriole di truciolo per preparare una comoda lettiera per Cody, il suo cavallo preferito.  Barbara ha una grossa simpatia per Lolly, piccola ma tenace cavallina dal mantello palomino, e gareggia con Luca a chi riesce a svuotare prima la carriola.

Alessia pulisce un cavallo utilizzando striglia e brusca. Michela cerca di rendere ben lucida la criniera di una cavalla quarter horse. Poi ha intenzione di acconciarla con trecce e nastri. I cavalli iniziano a nitrire: sono pronti per essere alimentati. Mangime e fieno per tutti. Mario e Giovanni passano di box in box con secchi carichi di cibo.

Certo che vacanza non può essere solo lavoro, pur all’insegna del divertimento. Ora viene il momento tanto atteso: dopo la sellatura si può finalmente montare. Qualcuno resta in campo esercitandosi nella guida in percorsi prestabiliti ed effettuando prove di equilibrio. Un piccolo gruppo esce in passeggiata godendosi magnifici paesaggi in sella al proprio cavallo.

Ma non finisce qui: la giornata prosegue tra giri in carrozza, laboratori di manipolazione, giochi, canti e danze. Anche le serate sono animate con proposte ogni volta piacevoli e divertenti.

Durante le vacanze a cavallo tecnica, terapia e animazione si integrano grazie al lavoro in equipe di operatori formati a vari livelli: ippoterapisti, educatori, animatori, psicologi, psicomotricisti. Uniscono le loro competenze per un servizio il più possibile ricco e articolato.

Luca, Alessia, Giovanni, Mario, Barbara, Michela sono bambini, ragazzi, adulti, persino anziani diversamente abili affetti da patologie diversificate riguardanti sia la sfera fisica che psichica.

Sono parecchi anni che il Monsereno Horses organizza e gestisce vacanze a cavallo,  ci sentiamo di dire che possono assumere le caratteristiche di una piccola scuola di vita diventando uno spazio di crescita in cui si può cercare, ognuno con i propri limiti ma anche con le proprie risorse, di diventare un po’ più “abili”.

Quali sono i frutti di queste abilità? Ne sottolineiamo alcune:

  • maggiore autonomia e maggiore responsabilità verso il proprio progetto terapeutico, diventando soggetti attivi e protagonisti in prima persona;
  • cura di sé attraverso la cura dell’animale sottolineando l’aspetto igenico, alimentare e relazionale;
  • potenziamento dell’autostima, allenamento a stare in gruppo con tutte le sue dinamiche;
  • potenziamento della capacità di adattarsi e integrarsi in  contesti nuovi e diversi dagli abituali;
  • attenzione al fatto che i risultati acquisiti possano essere trasferiti e condivisi nei contesti della quotidianità familiare e assistenziale;
  • investimento affettivo e passione grazie ad un legame di fiducia con l’animale.

Le vacanze, come sempre, terminano. Ognuno fa ritorno a casa, alla quotidianità. Resta però una traccia, magari anche piccola ma solida, di qualcosa di prezioso costruito insieme. Un segreto condiviso, forte e libero come la natura di un cavallo e reso possibile proprio dall’esperienza di un legame di accudimento reciproco uomo-animale.

P.S. Un piccolo regalo, una citazione:

“Il motivo per il quale un maneggio svolge un’azione così benefica sulle persone dotate di ragione è che qui, unico posto al mondo, è possibile comprendere con lo spirito e osservare con gli occhi l’opportuna limitazione dell’azione e l’esclusione di ogni arbitrio e del caso. Qui uomo e animale si fondono in un tutt’uno, in misura tale che non si saprebbe dire chi dei due effettivamente sta addestrando l’altro.”     GOETHE -1801                              

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La casa vacanza di Bobbio (Pc), 670 mt sul livello del mare, sorge in località S.Maria, una piccola e tranquilla frazione a circa 6 km da Bobbio, in posizione dominante, immersa nel verde. La struttura ricettiva è stata recentemente ristrutturata e dotata di confort e funzionalità. È punto di partenza per innumerevoli escursioni nelle montagne appenniniche e si trova a pochi km di distanza dal Passo Penice. Per informazioni www.monserenohorses.it

 

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