Adesso il Pep sembra di troppo

Domanda: che senso avrebbe per Guardiola allenare il Bayern Monaco se la squadra affidata a Heynckes concretizzasse il tris vincendo Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League?

A luglio Pep Guardiola, considerato il migliore allenatore di calcio al mondo, approderà a Monaco per occuparsi del Bayern. Quando nel gennaio scorso fu raggiunto l’accordo fra i dirigenti tedesci e il tecnico spagnolo i tifosi bavaresi ebbero modo di gioire, convinti che la loro squadra, grazie a Guardiola, avrebbe cominciato a vincere dappertutto.

Sembrava un colpaccio aver strappato un “ok, ricomincio, alleno di nuovo” a Guardiola che aveva lasciato il Barcellona per eccesso di stress e aveva deciso di prendersi un anno sabbatico, rifugiandosi a New York per vivere sereno e occuparsi soprattutto della famiglia. Nel contempo i dirigenti del Bayern comunicarono a Jupp Heynchkes che il rapporto si sarebbe chiuso a fine maggio. Fine del viaggio per lui.

Nessuno, Guardiola in primis, avrebbe potuto immaginare il percorso trionfale del Bayern dopo l’annuncio, a testimonianza che la differenza la fanno sempre i calciatori, a maggior ragione quando hanno stima di chi li allena e non sono convinti che un cambio della guardia sia opportuno.

L’avvicendamento di Heynckes con Guardiola ha infatti prodotto queste tangibili conseguenze: il Bayer ha vinto con largo anticipo la Bundesliga, nessuno pronostica che il Barcellona possa ribaltare in casa il 4-0 subito in settimana a Monaco (finale di Champions dunque prenotata, con l’ipotesi di giocare a Wembley contro il Borussia Dortmund, a sua volta demolitore del Real Madrid, ma decisamente inferiore ai rivali visti gli ultimi verdetti in Budesliga). Quanto alla Coppa di Germania, una formalità da espletare: il Bayern è già finalista, chiunque si trovi di fronte lo può asfaltare.

Come direbbe Mourinho (che Guardiola destesta cordialmente) si preannuncia per il Bayer “un bel triplete”. Lo potrebbe scongiurare proprio Mourinho qualora la “remontada” riuscisse ai suoi considerato che nemmeno i tifosi blaugrana più devoti si aspettano al Camp Nou un miracolo nell’incontro di ritorno.

A questo punto crediamo che, ove potesse, Guardiola andrebbe volentieri ad allenare una squadra diversa dl Bayern, quest’anno dominatore dello scenario tedesco e in odore di risultato pieno anche in Europa. Il problema è che un accordo è stato raggiunto e le intese vanno onorate, a meno di clamorose marche indietro.

Se Guardiola sarà in grado, nella prossima stagione, di replicare il ruolino di marcia 2013 di Heynckes gli facciamo sin d’ora i nostri complimenti. Se, come crediamo, si troverà ad accompagnare una squadra fisicamente spompata e soprattutto appagata, gli auguriamo che ottenga l’indispensabile ricambio per allestire una formazione a sua misura, quasi subito vincente.

Leggi anche:

Complimenti a RITA!
Hanno avvelenato il Codino
Zittite il presidente Moratti
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: