Gli sbandieratori Tim, non juventini

Ci fa sorridere la storia delle bandierine colorate che, agitate (quasi inconsapevolmente ma non è proprio certo) dai tifosi bianconeri, hanno dato vita alla coreografia voluta non già dalla Juventus ma da Tim, sponsor della serie A di calcio. Una vicenda che ha fatto infuriorare parte dei tifosi bianconeri (gli altri sono sensibili alle iniziative commerciali, non si sentono strumentalizzati) dopo Juventus-Milan, domenica scorsa.

Ha fatto stupore che le bandierine recassero, sul retro, una sorta di liberatoria. Stava infatti scritto “Juventus – Milan. Io c’ero! Agitando la bandierina parteciperai a una coreografia organizzata da Tim. Le riprese potranno essere pubblicate sui social network di Telecom Italia”.

Niente da eccepire, Tim si è premurata di avvisare che nessun partecipante alla coreografia potesse adontarsi per la performance cumulativa. Il problema, semmai, ricade sul marketing della Juventus che ha concordato un’iniziativa senza avvisare i suoi tifosi.

L’arcobaleno che ne è sortito ha suscitato tardive perplessità, ma abbiamo scoperto che i più arrabbiati segnalavano che proprio luce che proprio Tim si era distinta, in negativo, sin dai tempi di Calciopoli e delle intercettazioni.

Memoria lunga, alcuni bianconeri, gli elefanti non saprebbero fare di meglio.

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