Il colore dei soldi (nel calcio)

I gallesi del Cardiff sono in rotta con il tycoon malese Datuk Chan Tien Ghee che ha imposto il rosso acceso sulle maglie invece del tradizionale blu che nel suo Paese è accostato ai soli riti funebri

Dei gallesi del Cardiff abbiamo parlato di recente festeggiandolo il loro ritorno in Premier League dopo 51 anni di assenza. Ma il rientro sulle scene del calcio britannico che conta con quattro giornate d’anticipo – a seguito dello 0-0 con il Watford di Gianfranco Zola - non ha calmato i bollenti spiriti dei supporter gallesi.

Non c’è verso che si plachino per le scelte del loro miliardario di fiducia, che da alcuni anni versa un bel po’ di soldi nelle casse del Cardiff city. Il tycoon in questione è malese, si chiama Datuk Chan Tien e i tifosi non gli perdonano il colore rosso che ha imposto sulle maglie, distorcendo la storia gloriosa del club.

Sembra incredibile ma al posto delle divisa per intero blu, secondo antica tradizione, il miliardario del Far East ha deciso che fosse migliore il rosso, dato che il colore blu è normalmente associato ai riti funebri e quindi non va assolutamente bene.

Impossibile, secondo il tycoon malese, utilizzarlo per il merchandising sui mercati asiatici. E tantomeno su quello britannico dove i gallesi del Cardiff City non a caso sono da sempre i Bluebirds.

Datuk Chan Tien Ghee si appella al fatto che i tifosi, ben felici della promozione, possano dimenticare in fretta la vicenda del colore delle maglie ma così non sarà: rosso e blu pari non sono, a meno dei soggetti daltonici che non li sanno distinguere.

di SportivamenteMag

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