Lancia un telefonino, non il tuo

Un gioco, non uno sport, ma la quinta edizione del campionato italiano di lancio del cellulare, in programma il 1° maggio a Porto S. Elpidio, prevede altre quattro tappe in giro per l’Italia

Del lancio del telefonino, disciplina che alcuni apparentano al lancio del giavellotto o del martello, uno dei concorsi classici dell’atletica leggera, vi abbiamo già parlato l’anno scorso, il 29 aprile. Ma dato che tutto ritorna, anche le inutilità, ve lo riproponiamo perché andrà in scena anche quest’anno, sempre a Porto S. Elpidio, nel Fermano, il 1° maggio. Sul litorale marchigiano i lanciatori si cimenteranno dalle 14 alle 18.30.
Assodato che il lancio del cellulare ha avuto origine nel 2000 in Finlandia, dove non ci risulta che se ne facciano un vanto – anche se da allora ogni anno vanno in scena i Campionati del Mondo della specialità (si chiamano Mobile Phone Throwing World Championship) – rimane il fatto che questa disciplina, chiamiamola così, si è trasferita in Italia e quest’anno si propone per la quinta volta con un del campionato nazionale articolato in cinque prove: dopo Porto S. Elpidio sono previste tappe in Sardegna (il 23 giugno a Quartu Sant’ Elena), poi in Sicilia, Umbria e Calabria.

I partecipanti saranno chiamati a lanciare l’oggetto (del disgusto, di cattive notizie?) il più lontano possibile, come se fosse un gesto liberatorio. Chi organizza mette a disposizione diecimia esemplari di identica marca e modello (peso 70 grammi) affinché tutti concorrano senza vantaggi. Il cellulare atterra, sfasciandosi, su vari tipi di terreno: sabbia, erba terra o cemento.

Due le categorie di partecipanti: ragazzi e ragazze dai 13 ai 20 anni sono junior mentre gli over 20 sono senior.Un solo lancio a disposizione, rincorsa libera tiro entro la linea di arresto, chi la supera invalida in lancio. Non sono ammessi professionisti del lancio del peso, del giavellotto, del disco o del martello. Il record italiano è di 71 m e 11 cm, realizzato da un ragazzo di Rieti, Francesco Faraglia (34 anni, informatico) il primo maggio 2012 nelle Marche, mentre il record del mondo è di ben 89 m.

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