Sbadigli a tutto campo

Lo dico da mesi e corro il rischio – lo so, direttore, lo so – di essere noioso e ripetitivo, ma dimmi un po’, non ho ragione quando affermo che questo campionato di calcio 2012-2013 è uno dei più brutti della storia recente del calcio italiano? Non è il più moscio, scontato, desolante dal punto di vista delle idee e dello spettacolo? Credo proprio di sì e lo confermo soprattutto dopo aver visto ieri sera Juventus-Milan, ovvero la sfida tra la prima e la terza del campionato, ovvero il confronto tra due squadre che sono arrivate ai quarti di finale della Champions League, ovvero quelle che, ci perdoni il Napoli, sono attualmente considerate le più illustri rappresentanti del nostro calcio. Insomma: Juventus-Milan, non Portogruaro-Lumezzane (e ci perdonino anche Portogruaro e Lumezzane) .

È stato il festival dello sbadiglio. Non ho visto un’azione bella che era una, un gesto tecnico particolare, un’idea di gioco. Ad eccezione del rigore che ha deciso la partita (sacrosanto) non ricordo neanche un tiro in porta. Ha fatto una parata Abbiati, ma solo perché un suo compagno ha cercato di fargli un autogol. Buffon neanche quella, è uscito con i guanti ancora puliti. Balotelli non c’era, d’accordo, ma c’era forse Al Shaarawy? C’era Vucinic? C’erano Marchisio e Robinho? Io non li ho visti.

Io lo so che adesso molti lettori di SporivamenteMag, Simo Cedrata in testa, si ribelleranno, diranno che ce l’ho con la Juventus e il Milan perché sono interista, che la mia è tutta invidia, eccetera eccetera. Rispondo in anticipo a queste critiche, dicendo semplicemente che quando si incontrano Real Madrid e Barcellona, Manchester United e Chelsea, Bayern e Stoccarda piovono gol e occasioni, la gente si diverte, si arrabbia e si emoziona. Ieri, mentre giocavano Juventus e Milan,  in tribuna c’era chi russava.

Meno male che da tempo nessuno dice più che il nostro è il campionato più bello del mondo.

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