La lezione di stile del baronetto

Chris Hoy, scozzese, il più medagliato degli atleti britannici con sei medaglie d’oro olimpiche nel carniere, ha deciso di lasciare il ciclismo perché si sente “ormai vuoto di energie”. Complimenti

Hoy in spagnolo significa “oggi”, in inglese si collega a Chris (Hoy). Non è uno qualsiasi, Chris Hoy è una gloria del Regno Unito, baronetto per meriti sportivi. Il ciclista più noto del Commonwealth oggi ha salutato la compagnia e ha deciso di ritirarsi dalle competizioni su pista che gli hanno regalato il titolo di atleta britannico più medagliato di tutti i tempi, a livello olimpico.

Ben sei gli ori ai Giochi conquistati da Hoy in carriera: il primo ad Atene 2004, poi i tre di Pechino e infine i due di Londra. Nel suo palmares anche un argento a squadre ai Giochi di Sydney 2000 e 24 medaglie ai Mondiali, di cui 11 d’oro.

Hoy ha detronizzato Steven Redgrave, un grandissimo del canottaggio, capace di vincere in carriera cinque medaglie d’oro olimpiche.

Durante la conferenza stampa in cui ha ammesso di sentirsi svuotato, di non “avere più energie”, a chi gli chiedeva se avesse comunque intenzione di correre almeno i Giochi del Commonwealth (2014, Glasgow) in quanto scozzese, ha risposto con un sorriso amarognolo: “Non se ne parla, me ne vado ora, basta, ho chiuso”.

Hoy ha 37 anni e 19 anni di carriera alle spalle. Nessuno, in apparenza, poteva fargli cambiare idea: “So che è la cosa giusta perché è il momento di lasciare spazio ai giovani”. A parte l’età, che suggerisce sempre alcune riflessioni, lasciare è sempre un dramma per qualsiasi campione. Lasciare da invitto è ancor più difficile. Crediamo che oggi Hoy abbia dato una grande dimostrazione di stile e di sportività.

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