Zittite il presidente Moratti

Adesso i tifosi dell’Inter sono davvero terrorizzati. Sfogliano ansiosi i giornali sportivi, ascoltano impauriti i talk show televisivi che parlano di calcio e tremano. Hanno paura di leggere o ascoltare un’altra esternazione del presidente. Allora sì sarebbe finita. Perché ogni volta che Moratti attacca gli arbitri succede la stessa cosa: la classe arbitrale si incazza e gliene fa un’altra.

È successo così anche stavolta. Dopo lo scandalo del rigore inventato a favore dell’Atalanta, Moratti ha detto imbufalito di non credere alla buona fede dell’arbitro Gervasoni e che cosa è successo sette giorni dopo contro il Cagliari?  Un altro  rigore inventato contro l’Inter.

Capite il panico che ha preso la tifoseria? Se poco poco Moratti parla prima di Inter-Roma, partita di semifinale di Coppa Italia diventata la più importante del secolo, un altro rigore contro è il minimo.

Quindi, caro direttore, silenzio e pedalare diresti tu che ami il ciclismo. Già ma come fa a pedalare una squadra come quella vista contro il Cagliari? Questo è un altro bel quesito che per buona pace lascerei per il momento in sospeso. Dico soltanto che se in una squadra il migliore è Ricky Alvarez vuol dire che è finita anche la frutta.

Vediamo gli altri, allora. Come affermo da tempo il campionato è finito da un pezzo. Se c’era un briciolo di suspence per la conquista del secondo posto che dà diritto a un ingresso diretto in Champions League, dopo il pareggio tra Milan e Napoli è svanito anche questo. Senza Balotelli e con l’El Shaarawy di questi tempi il Milan è inferiore al Napoli. Rimane la lotta per non andare in serie B.

Chi riuscirà a salvarsi tra Siena, Palermo e Genoa? Bella domanda, ma francamente, direttore, in passato siamo rimasti svegli per quesiti molto più appassionanti.

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