Visualizzarsi in corsa, utilissimo

foto: Sergio Ballivian

La nostra cassetta degli attrezzi si arricchisce oggi con uno dei punti cardine dell’allenamento mentale: l’imagery.

Meglio conosciuta come, questa tecnica consiste nella creazione volontaria di un’esperienza – esclusivamente mentale – che riproduce l’esperienza reale.

Grazie all’imagery possiamo rappresentare:

  • immagini visive (il corpo in movimento, noi e altri durante la corsa, etc.)
  • sensazioni tattili e propriocettive (le gambe che spingono o le braccia che si muovono)
  • odori, sapori e suoni dell’ambiente in cui corriamo.

La visualizzazione delle immagini può essere interna o esterna. Nel primo caso, ci si visualizza da un’angolazione interna, come se stessimo realmente svolgendo il compito immaginato. Nel secondo caso, si utilizza una prospettiva esterna: è come se un osservatore esterno ci guardasse in azione.

Le caratteristiche di personalità influenzano le diverse modalità di visualizzazione,  entrambe funzionali al miglioramento della performance. Infatti, il ricorso alle immagini mentali migliora la capacità di concentrazione, la fiducia in sé, il controllo delle reazioni emotive, la gestione della fatica e del dolore e favorisce l’unione fra azione e coscienza, una delle dimensioni più importanti indagate dalla scala del flow.

Imparare una tecnica richiede tempo e competenze. Il sentirne parlare è comunque un primo passo importante. Nel prossimo intervento saranno presenti indicazioni pratiche.

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MARISA MUZIO
In gioventù nazionale di nuoto, psicologa, affianca all’insegnamento e alla ricerca universitaria l’attività professionale nell’ambito della psicologia dello sport e delle organizzazioni. Ha ideato e coordinato con Sandro Gamba, dal 1996 al 2011, il primo Master in Italia in Psicologia dello Sport. Trasla le esperienze dello sport di alto livello alla realtà aziendale, dando vita allo Sport Outdoor Training® e al Coaching by Action®. Mental Trainer di squadre nazionali e di atleti di alto livello, è nominata “Psicologa dell’anno 2008” . È Project Leader di Flow For Excellence, un movimento culturale e professionale orientato alla promozione di benessere e prestazioni eccellenti nello sport e nel business.
Vedi il sito www.marisamuzio.it

LUCA ARGENTON
Psicologo, è dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Milano-Bicocca, dove collabora con il “Centro Studi per le Scienze della Comunicazione” (CESCOM). Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza in ambito aziendale e sportivo. È Project Leader, insieme a Marisa Muzio, di Flow For Excellence, un movimento culturale e professionale orientato alla promozione di benessere e prestazioni eccellenti nello sport e nel business.

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