I nostri ragazzi? Inamovibili

Nel rapporto dell’Unicef siamo al 26° posto (su 29 Paesi presi in esame nell’area di quelli ricchi): meno del 10% fa esercizio fisico per almeno un’ora al giorno, uno su 4 negli Usa e in Irlanda

Lo certifica l’Unicef, attraverso il Centro di Ricerca Innocenti che monitora il benessere dei bambini negli Paesi più ricchi: la report Card 11 riferisce che i Paesi Bassi e quattro paesi nordici – Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia – comandano la graduatoria mentre quattro Paesi dell’Europa meridionale – Grecia, Italia, Portogallo e Spagna – occupano le ultime posizioni. L’Italia è al 22° posto su 29 Paesi presi in esame. Agli ultimi posti della classifica sostano Lettonia, Lituania, Romania e, a sorpresa, gli Stati Uniti.

Scomponendo le quattro aree in cui è divisa la ricerca, questi i dati italiani: 23° posto nell’area del benessere materiale, al 17° quanto a salute e sicurezza, al 25° per l’istruzione e al 21° per le condizioni abitative e ambientali.

Il dato mortificante lo dà il tasso Neet (Not in Education, Employment or Training), il più alto di tutti i Paesi industrializzati, dopo la Spagna, con l’11% dei giovani che non vanno a scuola, non lavorano e non frequentano corsi di formazione.

Tra i 20 Paesi siamo al 26° posto per numero di minori che svolgono quotidianamente esercizio fisico, identica posizione occupiamo per la frequenza di fumatori tra gli adolescenti, così come per esposizione ai più alti livelli di inquinamento atmosferico.

Conseguenza diretta sono i livelli di obesità infantile, oltre il il 10% in tutti i Paesi eccetto Danimarca, Paesi Bassi e Svizzera; Canada, Grecia e Usa presentano livelli superiori al 20%. Irlanda e Usa sono i paesi in cui oltre il 25% dei bambini fa esercizio fisico almeno un’ora al giorno, mentre l’Italia è il solo paese in cui lo pratica quotidianamente meno del 10%.

Una piccola consolazione viene dai dati relativi al bullismo, ben arginato e contrastato se è vero che gli episodi si sono ridotti del 60% dall’inizio degli anni 2000. Siamo il Paese che registra il tasso meno elevato di bambini vittime di atti di bullismo, solo l’11%.

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