Mediaticamente – Coppa Davis, con moderazione

Il tennis è senza dubbio uno degli sport più amati e seguiti al mondo. Molti dei suoi campioni sono divenuti parte dell’immaginario collettivo, raggiungendo livelli di celebrità elevatissimi (si pensi ad Agassi, Borg, Djokovic, Federer, Nadal, McEnroe, Sharapova, alle sorelle Williams…).

Non è un caso se, spesso, proprio i tennisti più famosi siano protagonisti del mercato pubblicitario o, comunque, abbiano un ruolo diretto nel lancio di mode e prodotti. Eppure, paradossalmente, ancora oggi questo sport subisce in ampi settori dell’opinione pubblica italiana molti pregiudizi, soprattutto legati all’accusa di essere una disciplina “borghese”, i cui praticanti possano disporre di risorse economiche almeno medio-alte. In realtà, non è così.

Non pochi i fattori che influiscono, dall’origine comunque aristocratica dell’attività, fino ai compensi esorbitanti dei vincitori dei grandi tornei, passando per i celebri “club”, strutture esclusive e di prestigio. Però ci troviamo ad affrontare un discorso analogo a quanto sostenuto per il golf in uno scorso appuntamento con Mediaticamente.

Anzi, circa il tennis, data la necessità di una superficie di gioco minore, ognuno di noi potrà facilmente constatare l’esistenza di campi di periferia, accessibili anche ai non esperti, oppure a corsi aperti a tutti. Spesso, tra coloro che non lo conoscono, il tennis subisce valutazioni ingiuste, magari legate all’immagine del grande campione vincente. Che si dovrebbe dire allora dei calciatori più celebri?

Passando ad argomenti agonistici, in Italia resta indimenticata la vittoria della Coppa Davis del 1976, col capitano Nicola Pietrangeli (due “Roland Garros” in singolo e due in doppio), Adriano Panatta (un “Roland Garros”), Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Antonio Zugarelli. Da ricordare anche le due finali consecutive al “Roland Garros” di Francesca Schiavone, con il successo del 2010.

Vediamo com’è stato trattato il  tennis venerdì 5 aprile.

Prima pagina dedicata al calcio esclusi due piedini per automobilismo e motociclismo. Seguono 17 pagine che affrontano le notizie del calcio.

La ricerca su articoli dedicati al tennis fa centro a pagina 19 dove in vista della sfida di Coppa Davis Canada-Italia, Piero Valesio intervista Bracciali e analizza le possibilità degli azzurri.

Segue al fianco una tabella con tutte le informazioni sui quarti di coppa Davis con notizie sugli incontri di Serbia-Stati Uniti, Argentina-Francia, Kazakistan -Republica Ceca.

Fa eccezione Valentino Rossi in prima pagina del Corriere per il resto dedicata al calcio. Dalla 17 compaiono articoli su altri sport. A pagina 21 troviamo ampio spazio per la coppa Davis firmato da R.T. l’articolo incentrato sulla figura di Seppi il primo a giocare contro il canadese Pospisil. Copertura che prosegue con tre rubriche che guidano agli impegni della Davis e introducono gli Internazionali dal 12 maggio a Roma.

Spicca sul Corriere una pagina intera dedicata al campionato di basesball (pag. 20 ) . Consueta pagina speculare sulle due testate per la guida agli acquisti per le quattro ruote sia sul Corriere sia su TUTTOSPORT .

La Rosea di venerdì 5 aprile dedica la maggior parte della prima pagina al calcio, ma riserva un po’ di spazio anche per l’imminente apertura del motomondiale e per un’immagine “rubata” di Pistorius in un campo d’atletica.

La sezione del pallone, compreso un approfondimento sulla Nazionale di calcio a 5 vincitrice di un bronzo europeo e di uno mondiale (M. Calabresi, Fenomeno Futsal. L’Italia è pazza della Nazionale), termina formalmente a pagina 22, sebbene nella pagina successiva, a tema automobilismo, sia presentata un’intervista all’ex portiere francese Barthez sul suo rapporto con i motori (A. Grandesso, Barthez: «Mi ispiro a Prost, ma è Alonso il Messi della F.1»).

Continuando a sfogliare il giornale, si incontrano il ciclismo, la pallacanestro, il gossip su Pistorius (tornato in pista, ma «solo per una passeggiata», A. Buongiovanni, «È Oscar che si allena!» Caos sulla foto rubata), un’intervista di Gian Luca Pasini a Maurizia Cacciatori, la Maratona di Milano e le rubriche generaliste. Da segnalare, inoltre, un inserto di 8 pagine sul motomondiale.

Lasciamo per ultima la sezione oggetto della nostra ricerca, ossia quella sul tennis. A pagina 29, infatti, è posto in evidenza un articolo di Vincenzo Martucci che, in vista dell’incontro di Coppa Davis tra Canada e Italia, presenta Milos Raonic, numero 16 al mondo, descrivendone le caratteristiche fisiche – un «picchiatore» – e riportandone alcuni tratti caratteriali (Raonic, l’incubo è servito: «Non mi pongo limiti»).

A fianco del contributo è inserita la guida della tre giorni di tennis che vede impegnati gli azzurri, mentre sotto, sempre per la firma di Martucci, è pubblicata un’intervista a Corrado Barazzutti, capitano della Nazionale italiana, che ha eguagliato il record di 29 panchine di Adriano Panatta (Barazzutti, voglia da record: «Ce la giochiamo»).

 

Per la rassegna on line estera, oggi abbiamo scelto i siti di “Le Figaro” (Francia), “The Telegraph” (Regno Unito) e “Marca” (Spagna). Prima di entrare nello specifico, è importante sottolineare come tutti e tre abbiano una sezione dedicata al tennis, con un collegamento ben visibile sin dalla pagina iniziale.

Venerdì 5 aprile, la versione online del quotidiano francese propone, oltre a una serie di flash dei giorni precedenti, due articoli sull’incontro di Coppa Davis tra i Bleus e l’Argentina. Nel primo si tratta la vittoria di Jo-Wilfried Tsonga contro Carlos Berlocq (B. Rambert, Tsonga au bout de l’effort), mentre nel secondo si commenta la sconfitta di Gilles Simon con Juan Monaco (B. Rambert, Monaco remet les compteurs à zéro).

Il “Telegraph” pubblica un contributo di Simon Briggs sui due match di Coppa Davis persi venerdì dai britannici Dan Evans e James Ward contro i russi Dmitry Tursunov ed Evgeny Donskoy, risultati che hanno sollevato molte polemiche nel Regno Unito (Britain’s Dan Evans says he is bad at his job after Davis Cup defeat to Russia’s Dmitry Tursunov).

Per quanto riguarda “Marca”, l’offerta è composta da tre articoli. Il primo post è di David Menayo e tratta l’incontro tra Repubblica Ceca e Kazakistan (República Checa aventaja a Kazajistán por 0-2: los campeones ponen un pie en semifinales), quindi si ha una notizia di agenzia sul colloquio tra Rafael Nadal e José Ramón Bauzá, presidente della Comunità autonoma delle Isole Baleari, per la costruzione di un centro tennistico internazionale intitolato al campione spagnolo (El Centro Internacional de Tenis Rafael Nadal se pone en marcha).

Infine, un articolo sul desiderio di Juan Carlos Ferrero, direttore degli Open di Valencia, di diventare prima o poi capitano della Nazionale (Ferrero: «Me gustaría ser capitán de Copa Davis algún día»).

di Simone Chiodo e Beniamino Franceschini

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