I Cavalieri Ducati, dalle radio alle moto

Comacchiesi di origine, cominciarono a Bologna con Antonio che ai primi del Novecento creò un’azienda di tecnologie per la radio. Poi venne Adriano, un geniaccio e i tre figli che molto diversificarono

Lo sapevate che Antonio Cavalieri Ducati, colui che nel 1926 creò la celebre azienda omonima, era delle mie parti? Proprio così, i Cavalieri Ducati sono di origine comacchiese e Antonio nacque nella città lagunare nel 1855. Domenica scorsa a Comacchio è stata apposta una targa-ricordo davanti alla casa natale di Antonio, alla presenza di autorità e stampa.

Trasferitosi a Bologna, Ducati diede vita a una azienda specializzata nella ricerca e produzione di tecnologie per le comunicazioni radio. Il figlio Adriano, autentico pioniere nel campo delle trasmissioni radiofoniche, realizzò il primo collegamento stabile Italia-Stati Uniti e il primo collegamento simultaneo tra i cinque continenti.

Papà Adriano, purtroppo, morì l’anno dopo, nel 1927, passando il testimone ai tre figli Adriano, Bruno e Marcello, che continuarono nella loro opera di sviluppo dell’attività. Nel 1935 nasce lo stabilimento della Ducati Motor Holding e della Ducati Energia.

Più tardi vengono realizzati altri due stabilimenti: quello di Bazzano e un terzo, a Crespellano, sempre nei pressi del capoluogo emiliano. Dopo la guerra nasce il reparto motociclistico, con la produzione del celebre Cucciolo, un motore monocilindrico da applicare alla bicicletta.

A seguire vennero le continue trasformazioni e scissioni all’interno del gruppo. Adriano emigra negli Stati Uniti e alla Ducati Meccanica arriva Fabio Taglioni, geniale progettista romagnolo che nell’arco di 30 anni realizza oltre un migliaio di progetti legati ai motori. La Ducati diventa così un colosso e tutti i migliori centauri si accasano presso la celeberrima marca bolognese.

Insomma, tutto è partito da Antonio, nato e vissuto per diversi anni nella casa dei genitori, posta nel centro storico di Comacchio, l’attuale corso Mazzini, dove oggi trova posto un confortevole e suggestivo Bad & Brekfast, denominato “La corte dei Ducati“. Una denominazione di origine ben controllata.

Leggi anche:

Parole sante, Aldo
La Pallavolo che non t’aspetti
Che la rivoluzione abbia inizio
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: