Quando lo sport affonda nel ridicolo

Con la scusa del Guinness dei Primati la Federscherma ha patrocinato un’inutile esibizione di Cassarà e Avola ai piedi del ghiacciaio Presena, a quota 3.000. Gli sponsor hanno messo i soldi, le tv hanno diffuso l’evento. E tutti vissero felici e contanti…

Increduli, apprendiamo dai resoconti – di chi è stato al gioco – che “una sfida emozionante si è svolta a 3mila metri di altitudine fra due schermidori di grandissimo livello. Gli olimpionici Andrea Cassarà e Giorgio Avola hanno incrociato venerdì le lame sul ghiacciaio Presena. Una esibizione da Guinnes (due esse la prossima volta, grazie) che ha richiamato l’attenzione di molti spettatori”. E ancora,”l’esibizione si è svolta sotto una leggera nevicata che ha contribuito ad esaltare l’eccezionalità della cornice naturale regalando grandi emozioni”.

Altrove, un’altra perla:“Oggi, il ghiacciaio Presena ha accolto la sfida tra Cassarà e Avola, l’assalto di fioretto che segna il primato, in termini di quota, almeno per quanto concerne la scherma italiana”. Per chi non lo sapesse, il montanaro Cassarà ha prevalso sul siciliano Avola per 15 stoccate a 13.

Com’è noto, in tutto il mondo non fanno altro che predisporre assalti in quota, sotto la neve. Chi vive sulle Ande da sabato pensa solo a detronizzare Cassarà e Avola dal loro primato in quota, realizzato con la benedizione della Federscherma che ha patrocinato l’evento.

Già, l’evento. Così hanno definito l’accaduto che ha avuto un’ampia eco mediatica. Le telecamere delle principali emittenti italiane (Sky Sport, Rai Sport, Mediaset) hanno ripreso l’esibizione ma non sono mancati gli inviati (probabilmente invitati) dei quotidiani sportivi e della stampa nazionale.

Complimenti vivissimi a chi si è prestato, a uso e consumo degli sponsor Ferrero e Fiat oltre ad Adamello Sky che compaiono sullo sfondo di tutte le immagini, singole o in movimento. Il più divertito è stato il Giovanni Malcotti, direttore del Consorzio Adamello Ski, che ha benedetto a modo suo l’investimento: “E’ stata una giornata eccezionale, conosciamo Andrea da molti anni e l’esibizione sul Presena è stata l’occasione per celebrare insieme la passione per lo sport e per il nostro territorio, che si presta ad essere vissuto a 360 gradi”.

Anche nello sport business non c’è limite al peggio.

di SportivamenteMag

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