Veni, vidi e… pazienza

Va in archivio il Derby Italiano di galoppo, centoventesima edizione, corso ieri all’ippodromo romano delle Capannelle di fronte a una platea di appassionati più che discreta, considerati i tempi grami dell’ippica italiana. Trionfa un cavallo tedesco, Feuerblitz, nove anni dopo la vittoria di Osorio, teutone lui pure. Il purosangue allenato da Michael Finge piazza l’allungo decisivo a poco più di cento metri dal palo e costringe alla resa il potente Wild Wolf e il generoso Smoking Joe, in testa dall’inizio della corsa, finiti nell’ordine alle sue spalle.

Delude invece il favoritissimo Real Solution, solo sesto al traguardo. Pur montato da Frankie Dettori, il fantino più forte del mondo, l’allievo di Bietolini patisce il terreno allentato ma soprattutto il lungo cerimoniale di presentazione che gli crea disagio e insofferenza. Così ne riferisce Dettori: “Il cavallo ha manifestato chiari segni di difficoltà agli stalli di partenza”.

Per i ricchi proprietari americani, sbarcati a Roma con la netta sensazione di avere la vittoria in tasca, è stata una cocente delusione. A Kenneth Ramsey in particolare sarebbe piaciuto molto poter dire: “Veni, vidi, vici”. Niente da fare, la frase di Giulio Cesare pronunciata dopo la vittoria di Zela è destinata a rimanere ben riposta tra le pagine de “Le vite parallele” di Plutarco.

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