1935 Al Giro nascono le semitappe
Modifiche sostanziali furono apportate al regolamento di corsa del Giro 1935: innanzitutto furono aboliti gli abbuoni agli arrivi di tappa, quindi il vincitore sarebbe stato chi effettivamente impiegava il minor tempo. Le squadre furono obbligate a presentarsi con un numero di componenti uguale per tutte (otto), furono infine per la prima volta programmate le semitappe.
Venne alla ribalta un giovane che per i vent’anni successivi sarebbe stato un superbo protagonista, Gino Bartali. Il fiorentino si affermò nella classifica del Gran Premio della Montagna, aggiudicandosi come premio un’auto Balilla, offerta dai signori Colombini di Torino, sponsor della challenge.
Per Bergamaschi il Giro simbolicamente non finì a Milano: infatti con una disposizione della F.C.I. al vincitore del Giro fu fatto obbligo di indossare la Maglia Rosa, listata del tricolore, per tutta la stagione, fino alla classica di chiusura, cioè il Giro di Lombardia.





