Onorevoli senza tessere

Visto che i partiti paiono in via di estinzione, il Coni si adegua e toglie i privilegi sin qui riservati agli onorevoli, liberi di accedere gratis ai santuari dello sport in tribuna d’onore. Pagheranno il biglietto o chiederanno l’abbonamento (gratuito) a Sky?

Tempi che cambiano. O sono già cambiati. Nel 2007 – e sembra storia dell’altro millennio – fece scalpore la presenza dell’allora Guardasigilli Mastella al Gran Premio di Monza di F.1 recapitato all’autodromo con un volo di stato e poi con un elicottero.

Sull’airbus presidenziale da 48 posti viaggiarono l’allora vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, il figlio dello stesso Mastella (Elio), collaboratori e amici.

Il ministro di Grazia e Giustizia (meglio noto come Ministro Disgrazia e Ingiustizia) si difese sostenendo che era stato chiamato a Monza per un incarico ufficiale, doveva infatti partecipare alle premiazioni del Gran Premio. Nessuno applaudì alla notizia, sempre che lo fosse.

Giusto per cattiveria il settimanale l’Espresso calcolò che il costo del voli Ciampino-Salerno e poi Salerno-Milano, infine il rientro a Roma più lo stipendio festivo dei cinque uomini di equipaggio coinvolti in quei voli, si aggirasse sui 20mila euro.

Vista l’aria che tira nel Paese, anche gli orientamenti ufficiali sembrano aver subito una svolta: da ieri il Coni ha cancellato le tessere con cui i parlamentari potevano seguire, in tribuna d’onore, qualsiasi manifestazione sportiva che ha luogo nel Paese.

Il neopresidente Coni Giovanni Malagò, che pure ha trascorso una vita facendo cortesie ai potenti, ha deciso di dare un segnale “per evitare strumentalizzazioni su favori e privilegi riservati a deputati e senatori”.

Con tutte le riserve del caso, legate agli opportunismi di maniera (o di periodo, fate voi) complimenti a Malagò.

di SportivamenteMag

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