Ippoterapia, il protagonismo sano di Luca

Le felici opportunità colte da un ragazzo Down che ha messo a frutto il suo incontro positivo con il cavallo sino a gareggiare in competizioni regionali o nazionali con notevole soddisfazione

Questa è la storia di Luca, un ragazzo di 29 anni affetto da “sindrome di Down” che si avvicina al mondo equestre nel 1995 quando insieme ad altri ragazzi che frequentano il suo stesso Centro (quello di Monsereno, a Imbersago, Lecco) viene inserito in un gruppo di ippoterapia. La passione è immediata in virtù di un incontro sano e positivo tra l’uomo e il cavallo, a cui si aggiungono, da parte di Luca, impegno, costanza e allenamento.

I progressi sono rapidi ed evidenti: nel 1998 Luca passa ad attività individuale di pre-sport; un anno dopo inizia ad acquisire tecniche di reining con metodo di apprendimento facilitato. Le tecniche di apprendimento sono le più svariate: si può far leva, ad esempio, sulla passione calcistica di Luca. Visto che è un tifoso romanista, il suo trainer individualizza l’insegnamento guidandolo nelle manovre di reining con l’utilizzo di termini acquisiti dal mondo del calcio : “giallo” e “rosso” – i colori della Roma – stanno a indicare destra e sinistra per cui “cerchio grande giallo” significa cerchio a destra e “cerchio grande rosso” vuol dire cerchio a sinistra”; “Juve” è il comando per la gamba destra e “Inter” per la gamba sinistra e così via .

Nel 2000 Luca si esibisce in manifestazioni sportive equestri western, l’anno successivo partecipa per la prima volta a competizioni regionali/nazionali. Da allora ad oggi il percorso è proseguito, con grande soddisfazione di Luca, qualche vittoria e buoni riconoscimenti.

Questi progressi sono dipesi sicuramente anche dall’investimento che la famiglia di Luca ha fatto sul progetto sportivo, condividendolo e sostenendolo passo per passo con impegno ed entusiasmo.

(per saperne di più vedi anche  Il cavallo terapeuta, all’occorrenza)

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