Le sigle dello sport, un incubo

Di nuove abbreviazioni e acronimi lo sport non riesce a liberarsi. Oggi ricorre la nascita della FIF, l’attuale Federcalcio, ma la stessa sigla è stata replicata più volte, giusto per aumentare la confusione

Della giungla delle sigle e degli acronimi dello sport vi abbiamo già riferito e nessuno si aspettava uno sfoltimento, semmai è vero il contrario. La scoperta di oggi riguarda la FIF, per via della ricorrenza: il 15 marzo 1898, 115 anni fa, nasceva a Torino, su iniziativa di una Costituente presieduta dal Conte D’Ovidio, la Federazione Italiana Football che elesse come suo presidente l’ingegner Mario Vicary.

Alla FIF aderirono i quattro club – Internazionale Torino, FC Torinese, Ginnastica Torino e Genoa – che diedero vita al primo campionato, disputato in un solo giorno e vinto dal Genoa. La FIF fu riconosciuta dalla Fifa nel 1905 e nel 1909 divenne Federazione Italiana Giuoco Calcio, la denominazione che perdura.

Pace all’anima della FIF; ma non pensiate che la sigla non sia risorta. Il bello è che di FIF oggi ce n’è più d’una, giusto per aumentare la confusione.

La resurrezione della sigla data 1973 quando viene fondata la Federazione Italiana Fuoristrada, vuoi sportivo vuoi turistico in Italia, come sognavano i pionieri del fuoristradismo amatoriale italiano.

F.I.F. è anche, dal 2009, la Federazione Italiana Football, associazione sportiva sorta per promuovere e organizzare la pratica del football americano in Italia sulle ceneri dell’A.I.F.A, l’Associazione Italiana di Football american, che era nata nel 1980.

Adiacente allo sport, per i riflessi riabilitativi, c’è anche la FIF, Federazione Italiana Fisioterapisti. Brava gente, utilissima.

Lontana le mille miglia dallo sport è invece la FIF, Federazione Italiana Franchising.

E magari ce ne siamo dimenticati qualcuna.

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