Bocce inarrestabili in Toscana e Lazio

Quattordici gare in dodici province per la Polident Cup che si avvia a Grosseto sabato prossimo. Tra i protagonisti un 92enne di grande caratura, Rino Nencini, e un trio temibilissimo di parenti, i Bassi

Sabato 23 febbraio da Grosseto scatta la seconda edizione della Polident Cup, circuito di bocce – specialità raffa – che lo scorso anno ha visto ben 950 tesserati in gara. Si tratta di 14 appuntamenti in 12 province tra Toscana e Lazio, territori dove le bocce sono popolarissime. La conclusione, sempre a Grosseto, il 23 novembre, dove si sfideranno i migliori 32 atleti delle due aree.

A chi si domandasse come mai si privilegino due sole regioni, a fronte di un territorio bocciofilo ben più ampio, va ricordato che l’iniziativa fa capo al Comitato regionale toscano della Fib e deve realisticamente rapportarsi a un mondo che deve darsi confini economici, visti i chiari di luna e la crisi. Per dirla tutta, il marchio Polident, che fa riferimento al gruppo GlaxoSmithKline, è una benedizione di questi tempi, non solo per le bocce.

L’amore per questo sport, nelle due regioni, è del resto testimoniato dal nucleo storico delle bocciofile. Si ragiona di luoghi di sport ma anche di centri di aggregazione dove si realizzano molte attività ricreative. Non a caso i due comitati FIB di riferimento hanno realizzato progetti rivolti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, tanto che la Federazione Italiana Bocce ha ricevuto dal Ministero degli Interni il riconoscimento di “Ente Assistenziale”.

Tra i più attesi in quanto già protagonisti della passata edizione figura anche un ultra veterano come Rino Nencini, classe 1921, decimo classificato in categoria B, che si è fieramente opposto a campioni ben più giovani. Ma la più grande attesa viene da una famiglia Niko Bassi, Cesare Bassi e Dante Maccioni, rispettivamente nipote, nonno e zio. Nelle ultime prove del torneo 2012 hanno scelto di giocare in formazione a terna, schierando così in campo una formazione a “conduzione familiare”. Decisamente originali.

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