A Milano penuria di ghiaccio

I rossoblu dell’hockey costretti a giocare al PalaTazzoli di Torino le fasi decisive del campionato per l’imbarazzante concomitanza con i Mondiali Juniores di pattinaggio in programma all’Agorà dal 27 febbraio al 4 marzo

foto: Hockey Milano Rossoblu

Oggi è stata presentata al Museo dello Sport di Torino la partita che il Milano Rossoblu dovrà disputare – per limiti di ghiaccio, per impossibilità di giocare nel proprio impianto – al Palavela di Torino  PalaTazzoli di Torino.

Il comunicato stampa (qui di seguito) che la società ha diramato è un grido di dolore per uno sport che nella città meneghina ha sempre destato grande entusiasmo. Non possiamo dimenticare i successi della Saima e i più recenti dei Vipers con scudetti nazionali e trofei che hanno legato il pubblico milanese all’hockey ghiaccio.

La squadra Rossoblu garantisce ancora oggi una numerosa presenza di pubblico, oltre 1500 persone in ogni occasione, qualsiasi sia la posta in palio. Meriterebbero maggiore considerazione il pubblico e la società da parte del Comune di Milano in vista di un possibile palcoscenico internazionale. Non siamo infatti lontano da un salto di qualità per l’intero movimento dell’hockey nazionale.

Ottant’anni fa la lungimiranza di alcuni imprenditori proiettò la città ai vertici dell’impiantistica mondiale del ghiaccio. Ci piacerebbe immaginare un remake del 1923 che doti la città di un impianto nuovo.

Il comunicato stampa della Milano Rossoblu 

‘Milano è la culla degli sport del ghiaccio in Italia dal lontano 1923 quando il Piranesi rappresentava un fiore all’occhiello anche in Europa. Il presente parla, invece, di una città che non ha nemmeno un centimetro di ghiaccio pubblico per praticare le varie discipline.’

Le parole del presidente Ico Migliore fotografano al meglio la situazione drammatica in cui versa l’impiantistica sportiva relativa alle discipline del ghiaccio a Milano dove si è passati dalla costruzione del primo Palazzo del Ghiaccio in Italia nel 1923 all’esistenza oggi di un’unica struttura privata.

Avere a disposizione la sola pista dello Stadio Agorà, attuale casa dell’Hockey Milano Rossoblu, sull’intero territorio comunale non permette di organizzare in contemporanea due eventi sportivi di livello nazionale ed internazionale. Un limite strutturale grave per una città come Milano che vuole trasmettere al mondo un’immagine moderna ed efficiente e un ostacolo ingombrante per la crescita delle società sportive esistenti.

A dover pagare caramente questa situazione è proprio l’Hockey Milano Rossoblu che si trova nel paradosso di  affrontare il momento decisivo della stagione, fondamentale nella gestione dei rapporti con i partner della società e nella fidelizzazione del proprio pubblico, disputando i Play Off Scudetto del campionato italiano di Serie A sul ghiaccio del PalaTazzoli di Torino in occasione di Gara 4 e l’eventuale Gara 6 dei Quarti di Finale.

L’indisponibilità dello Stadio Agorà dal 27 febbraio al 3 marzo per i Mondiali Junior di pattinaggio, evento sportivo che siamo sicuri offrirà uno spettacolo unico al numeroso pubblico presente, costringerà infatti la squadra allenata da Adolf Insam a scendere sul ghiaccio di Torino e la formazione Under 20 del settore giovanile a spostarsi fino a Bolzano e Como per disputare le fasi più importanti del proprio campionato.

La situazione dell’impiantistica sportiva e il disinteresse istituzionale rappresentano un problema per il  progetto di sviluppo del settore giovanile dell’Hockey Milano Rossoblu e per tutte le iniziative di carattere sociale intraprese sul territorio oltre a poter compromettere la progettualità relativa alla Kontinental Hockey League rischiando di vanificare una occasione irripetibile per la città di Milano e per l’intero movimento hockeistico nazionale. Una realtà veramente penalizzante che, ancora più grave, le istituzioni territoriali di Comune, Provincia e Regione sembrano non voler affrontare e risolvere con i fatti.

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