Snowboard nel “silenzio bianco”

Un anno di preparazione, un opportuno tirocinio prima di avventurasi in Antartide con una spedizione orchestrata dal team The North Face in maniera scrupolosa. Questo non esclude gli imprevisti, sempre in agguato, a partire dal “Vello d’Oro,“, l’imbarcazione di 20 metri che, muovendo dalle Falkland, li ha poi indirizzati in Antartide attraversando il Canale di Drake in tempesta, con venti sino a 50 nodi e onde anche di 10 metri. Tanto che il francese Xavier De La Rue, che lupo di mare proprio non è, ha trascorso cinque giorni senza mangiare, soffrendo e imprecando, dormendo per non soffrire e imprecare oltre, in cuor suo convinto di aver sbagliato tutto. Un po’ meglio è andata allo statunitense Lucas DeBari che il mare scomodo lo tiene meglio.

Ma cosa ci facevano in mare due provetti sciatori, anzi meglio snowboarder, come loro? L’Antartide, purtroppo per loro, non si raggiunge in elicottero, è obbligatorio un approdo e uno sbarco sulla Penisola ricca di ripidi iceberg che dominano immense distese d’acqua circondate dalla natura incontaminata. Il viaggio non li ha certo consolati.

Le loro perplessità si sono sciolte non appena lasciati i flutti e toccata la terraferma, quando i due si sono ritrovati di fronte il “vero Antartide” con grandi pareti di ghiaccio che hanno imposto loro la necessità di riconsiderare completamente i diversi gradi di difficoltà.

Con una sorpresa in più: il sole in quei luoghi fiabeschi consente alla neve, per la vicinanza del mare e l’umidità, di asciugarsi e diventare soffice. Praticamente perfetta per affrontarla con l’attrezzo prediletto, quello con cui “giocano” da anni.

Discese autenticamente cool”, hanno detto in coro Xavier De La Rue e Lucas DeBari che hanno adorato il panorama senza dimenticare il contorno. Alle prove tecniche di snowboard in condizioni eccezionali si sono alternati gli svaghi a base di alcune prelibatezze. Ogni occasione era buona, con sostanziosi  barbecue sul ponte del “Vello d’Oro”, a base di lingua di renna, ma poteva capitare anche un sashimi fresco preparato sul posto con pesce del territorio.

La spedizione ha anche realizzato filmati di pregio, vista la fortuna di avvistare alcune balene di Minke e una delle più grandi colonie di pinguini della Penisola Antartica.

Adeguata la sintesi di Xavier De Le Rue: “Come snowboarder è sempre molto importante stimolare la mente e trovare nuovi obiettivi: ecco come è nata l’idea di questa avventura. Ho immaginato un viaggio incredibile in cui divertirsi, con un gruppo di amici, in un posto da sogno”.

Speriamo che non ci leggano i tour operator statunitensi. Il turismo di massa, ancorché di snowboarder, potrebbe in breve estinguere l’Antartide.

Il film della spedizione in Antartide sarà invece mostrato in occasione di The North Face® Speaker Series del prossimo novembre.

di Gianni Poli

Ep1 Mission Antarctic from TimeLine Films on Vimeo.

Leggi anche:

In una sola parola – EsempiMirabili
Il calcio in bianco&nero
Carpi ai vertici per la gioia di Lotito
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: