Il Cio getta la maschera

La decisione del Comitato esecutivo di eliminare la lotta libera e greco-romana dai Giochi del 2020 non è definitiva ma sembra incontrovertibile. Di mezzo, al solito, la realtà di uno sport povero (soprattutto di sponsor e appeal televisivo)

L’ultima non fa ridere: la decisione del Comitato esecutivo del Cio di togliere la lotta – libera e greco-romana – dal programma dei Giochi olimpici a partire dall’edizione 2020, raccoglie l’immediato consenso di chi campa di sport business (gli stessi soloni del Cio) pronto a disfarsi di tutto quanto non porta soldi al movimento olimpico, ma fa vergogna, senza mezzi termini. Chi ama lo sport dovrebbe farsi sentire.

Non ci hanno messo molto, stamane a Losanna, a eliminare una porzione di umanità sportiva che, volendo anche dimenticare i fasti dell’antichità, non ha mai mancato di essere un caposaldo dei Giochi: la lotta greco-romana figura nel programma olimpico ininterrottamente dal 1896 mentre quella libera è stata inserita nel 1904, in occasione dei Giochi di St Louis, quelli malauguratamente antropologici.

La decisione deve essere ancora ratificata dal Cio in sessione plenaria (succederà a settembre a Rio de Janeiro) ma già le campane suonano a morto: di fronte ai 39 criteri che determinano l’ammissione ai Giochi è facile stabilire come almeno quattro – l’ascolto televisivo, la vendita di biglietti, il numero di praticanti e l’appeal sul pubblico giovane – manchino all’appello.

Avevamo in un recente passato verificato una curiosa corrente di pensiero che configurava gli sport “violenti” – dal pugilato alla lotta al taekwondo – come da togliere dai Giochi in quanto “diseducativi”. Siamo felici che il criterio di espulsione sia basato sui soldi, fatto questo che mette d’accordo un sacco di finti sportivi (i dirigenti del Cio hanno solo la giacca che li rende tali, levata la quale si mostrano per quello che sono, biechi affaristi).

Lotta libera e greco-romana per l’ultima volta a Rio de Janeiro 2016. Poi l’oblio olimpico. Una storia davvero edificante.

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Post scriptum:

Il comitato esecutivo del Cio ha deliberato le 25 discipline sportive proposte per il 2020 in via definitiva: atletica leggera, canottaggio, badminton, basket, pugilato, canoa, ciclismo, equitazione, scherma, calcio, ginnastica, sollevamento pesi, pallamano, hockey, judo, nuoto, pentathlon moderno, taekwondo, tennis, tennistavolo, tiro, tiro con l’arco, triathlon, vela e pallavolo.

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