1926 Il calciatore per scommessa (perduta)

 

Tra i partenti del Giro si registrò la presenza di Giuseppe Ticozzelli, calciatore di buon livello, per diverse volte terzino titolare della Nazionale, che per scommessa decise di tentare questa nuova avventura. Bersagliato dalla sfortuna, si ritirò nel corso della seconda tappa.

Il maltempo marcò implacabile i primi giorni di gara e al termine dei 205 partenti solo 40 si presentarono al Velodromo Sempione che dal 1921 era diventato l’epilogo ufficiale del Giro.

Come l’anno precedente la Legnano presentò anche una seconda squadra, con il marchio Wolsit, il cui comportamento corretto di dirigenti e corridori fu riconosciuto e apprezzato dalla tutta la carovana del Giro: amici fraterni nei rapporti personali, leali avversari sulla strada.

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