La lezione di Special Olympics Italia

La conclusione degli Special Olympics World Winter Games, la più grande manifestazione dedicata alle persone con disabilità intellettiva andata in scena sulle nevi coreane di Pyeongchang dal 29 gennaio al 5 febbraio 2013, ha offerto una piccola dimostrazione di civiltà da parte di chi gestisce la comunicazione di Special Olympics Italia.

Una lezione di stile, niente di più.

I 39 atleti che hanno fatto parte della spedizione azzurra hanno infatti conseguito 27 medaglie: 11 d’oro, 14 d’argento e 2 di bronzo. Poi il medagliere riporta i piazzamenti dal quarto all’ottavo posto, a seguire i nomi di coloro che hanno semplicemente partecipato senza ottenere un risultato di rilievo.

Aldilà dei risultati – di quanto viene definito il “bottino tangibile, nel cuore di questi specialissimi atleti ci sono i ricordi, ben più importanti, di una esperienza memorabile per crescita e autonomia personali acquisite”.

Per chi non ne sa

Ogni due anni, migliaia di atleti Special Olympics in tutto il mondo si riuniscono per mostrare le loro capacità atletiche e celebrare lo spirito del Movimento, che organizza oltre 50.000 gare l’anno. Il primo evento mondiale Special Olympics ha avuto luogo nel 1968 e da allora i Giochi Mondiali si sono evoluti attirando sempre più sponsor, tifosi e media. E si sono alternati tra estivi ed invernali.

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