Mister Hyde e… mister Hyde

Caro direttore,

oggi siamo sul letterario. La giornata  della serie A di calcio ha risvegliato l’animo colto dei cronisti sportivi e avanti: tutti a citare il dottor Jekyll e mister Hyde. Lo spunto – a mio parere sbagliato, come cercherò di spiegare – l’ha offerto l’allenatore della Sampdoria, Delio Rossi, che a partita ormai conclusa, quando stava tranquillamente battendo la Roma orfana di Zeman, ha pensato di litigare con Burdisso e mostrare il dito medio a tutta la squadra avversaria. Un gesto volgare, insulso e, soprattutto, pericoloso perché con queste cose non si scherza.

A questo punto, visto il dito alzato, la rissa nata in campo e l’espulsione del tecnico, c’è stato l’accostamento col romanzo di Stevenson. Delio Rossi come il dottor Jekyll hanno pensato e scritto i cronisti sportivi: all’improvviso si trasforma in mister Hyde e diventa un pericoloso teppista.

La similitudine regge solo fino a un certo punto. Perché è vero che Delio Rossi quando alza il dito medio verso gli avversari o incita il pubblico a urlare sembra mister Hyde, ma è la prima somiglianza che non c’azzecca. Quando mai Rossi è stato saggio e paziente come il dottor Jekyll? Probabilmente mai, sono qualità che non gli appartengono. In panchina è sempre una furia, non sta mai zitto, è un vulcano (tutte qualità, intendiamoci) e le sue reazioni sono spesso imprevedibili.

Come quella dello scorso anno quando allenava la Fiorentina. Durante l’incontro con il Novara decise di sostituire il giovane Adel Ljajic. Questi la prese male e, uscendo dal campo, gli disse qualcosa di pesante (non si è mai saputo cosa, è un po’ come il mistero della testata di Zidane a Materazzi) e che cosa fanno gli allenatori quando accadono queste cose? Il dito medio invece di alzarlo verso il cielo se lo infilano nelle orecchie e fingono di non aver sentito.

Invece mister Hyde che cosa ha fatto? È saltato addosso a Ljajic e l’ha menato, sì menato, preso a schiaffi davanti a tutti. Il giorno dopo è stato cacciato.

Dottor Jekyll e mister Hyde anche quella volta? No, direttore, dammi retta: il focoso Delio Rossi, sangue romagnolo nelle vene, è solo e sempre “mister Hyde e mister Hyde”. È uno di quelli che non cambiano mai. “Se mi provocano reagisco” è il suo motto.

Che deve essere lo stesso motto di Mario Balotelli. Perché anche lui ieri, dopo aver segnato un rigore al Cagliari, ha alzato un dito. Per fortuna si è limitato a metterlo davanti alla bocca invitando il pubblico a tacere. Non è la prima volta che lo fa e fa male.

Se non avesse altro cui pensare (ovvero a Berlusconi che lo accusa di “non capire un casso”), Allegri dovrebbe spiegare a SuperMario che queste provocazioni vanno evitate. Perché il pubblico, quello sì, è come il dottor Jekyll e mister Hyde. Se poco poco si incazza…

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