Wainwright il nuovo Poirot

La sensazione è che, al momento, sia stato smascherato il filone più debole del potente giro di scommesse sul calcio, europeo e non solo

Si chiama Rob Wainwright ed è il responsabile di Europol, l’agenzia continentale che ha smascherato una rete criminale che avrebbe manipolato (meglio dire taroccato) la bellezza di 380 partite in tre anni, tra il 2008 e il 2011.

Di mezzo c’è un po’ di tutto, dagli incontri di qualificazione ai Mondiali e agli Europei alle gare (due) di Champions League. Pare che implicati siano 425 soggetti, in primis arbitri e calciatori, senza dimenticare i dirigenti. Il calcio mette sempre in torta tutti i suoi componenti, il fango schizza addosso a tutti, nessuno escluso.

Quello che stupisce è che l’indagine, con tanto di arrestati, non meno di 50, e 15 Paesi coinvolti nelle combine, veda solo sfiorato il nostro calcio. Una sola partita del nostro massimo campionato è sotto indagine.

Vuoi vedere che il periodo preso in esame, dal 2008 al 2011, annotava comportamenti virtuosi del nostro calcio?

Ci sentiamo di escluderlo.

Hanno scoperchiato solo una parte, e immaginiamo che sia minima, di un giro ben più ampio. Un anno e mezzo di indagini hanno portato a sgominare una gang che operava un po’ dappertutto, ma 15 Paesi sono pochi rispetto a quanto la stessa inchiesta televisiva di Iacona, pur lacunosa, ha mostrato.

La cifra del giro d’affari denunciato da Wainwright, 16 milioni di euro in totale, è ben lontana dal budget stimato da altri, ben “superiore al fatturato mondiale della Coca Cola”. Due milioni dei sedici sarebbero stati utilizzati per corrompere i giocatori e gli arbitri. Pochini, viste le cifre che giravano in altri contesti (italiani).

Tranquilli, è solo la prima puntata.

 

Leggi anche:

Olimpiadi di Roma - 1960
E il sindaco di Roma si mise di traverso
Implaccabili, atto secondo
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: