Hockey sui generis (o di genere)

Io sto al freddo come hockey sta al bastone.

Probabilmente l’avrei capito, se non fosse che la partita, live, non l’ho vista. Si da il caso infatti che il giorno in cui Milano sfidava Asiago, il match sia stato sospeso causa una presunta buca nel ghiaccio. Dico presunta perché io, la famigerata buca, non l’ho vista. Nonostante la delusione, i 60 minuti d’attesa prima che l’arbitro mandasse tutti a casa, sono stati istruttivi: non solo ho capito che al Palaghiaccio fa davvero freddo, ma che andare a vedere una partita è molto più impegnativo di quello che sembra.

Ma andrò per gradi: prima parlerò alle lei, per istruirle sul come prepararsi se il fidanzato, o chi per lui, proponesse loro di andare al Palaghiaccio. Poi parlerò ai lui, spiegando come portarsi dietro una ragazza, assicurandosi che diventi innocua.

Per lei:

Si chiama Palaghiaccio, nel senso che non è un palazzo fatto di ghiaccio ma quasi: quindi fa freddo. Ma non solo: dovendo trascorrere un paio d’ore in un luogo poco amico non potete non adottare degli accorgimenti fondamentali:

No al romanticismo: scordatevi pattinate, cose a tu per tu o da libro cuore: state entrando in un ring, dove ci sono maschi incattiviti e armati di bastone.

Abbigliamento: è fondamentale, non per fare colpo ma per sopravvivere.

DON’T

Tacchi, ballerine e ogni calzatura che scopra il piede o vi faccia stare in equilibrio; siete a una partita, se la squadra per cui portate segna dovete esultare anche voi, non c’è scusa che tenga

Vestitini vedo non vedo, maglie scollate, camicette di seta, tutto quello che è primaverile, adatto per andare a ballare o da primo appuntamento: vi dovete coprire, c’è il ghiaccio, FA FREDDO.

No pantaloni della tuta, maglia della tuta e tutto quello che assomigli a una tuta: la tuta si usa a casa o per fare sport; so che siete cresciute con Amici e Uomini e Donne, ma no, voi la tuta non ve la potete mettere per andare a vedere una partita. NO.

DO

Stivali, scarponcini con il pelo, scarpe tecniche e tutte le calzature che nella suola hanno gomma o del legno: forse non lo sapete, ma se sarete isolate dal suolo incredibilmente non patirete il freddo

Maglioni di tutti i colori e le forme, tranne quelli con stampati animali vari, non perché meno efficaci ma perché sono brutti, mi dispiace

Si a cappelli, cappellini, guanti, sciarpe e tutto quello che di carino ma non ingombrante vi vorrete mettere: sempre ragazze siete.

CIBO

Le donne che non mangiano non piacciono a nessuno, quindi o vi presentate allo stadio “già mangiate”, oppure sappiate che quello che vi aspetterà saranno panini e birra, vedete voi.

Frasi tipo: “no grazie, io non mangio i carboidrati”, o “no grazie io faccio la dissociata” sono bandite, non solo a una partita di hockey ma più in generale nella vita.

Per lui

Qui la questione è totalmente diversa e due sono i punti fondamentali:

come comunicare a una ragazza;

come renderla consapevole di che cosa sta per vivere.

Andiamo con ordine.

COME CHIEDERE

DON’T

Andiamo al palazzetto del ghiaccio? No perché troppo vago, potreste trovarvela vestita da Karolina Kostner, pronta a fare un doppio axel; a quel punto spiegarle che aveva frainteso sarebbe impossibile, sareste costretti a portarla davvero a pattinare

Ti porto allo stadio! No, sempre troppo vago, voi sapete cosa state andando a fare, lei no. Dovete prepararla.

Vuoi accompagnarmi a vedere l’hockey? Quasi, meglio specificare lo sport, ma ci vuole più partecipazione.

DO

Con i ragazzi andiamo a vedere l’hockey al palaghiaccio, passiamo a prendere anche te, ok?

Questa è la domanda, perché si specifica cosa, dove e si fa sottendere che si ha piacere di avere il gentil sesso presente all’evento, cosa fondamentale.

NOZIONI DA DARE

Fa freddo, vestiti;

Non si possono ordinare insalate, mangia a casa;

La birra è buona;

L’informazione più importante di tutte: non stare mai dietro la porta, mai.

Se seguirete queste poche norme vedrete che la serata sarà più che piacevole per tutti e senza intoppi.

Tutti consigli utili, per me lo sono stati. Apro una piccola parentesi: questo “breviario” si rivolge a chi non si è mai avvicinato alla realtà dello stadio; so bene che è pieno di donne sfegatate quanto i colleghi uomini, ma ovviamente – a loro – non avrei nulla da insegnare.

Leggi anche:

Un tripudio di maglie rosa
Sir Alex ci mancherà
Il ciclismo che non ti aspetti
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   
Commenta: