Master Games a Torino, chi ha ragione?

Siamo partiti dai confronti, sempre sgradevoli, con l’edizione precedente, quella di Sidney 2009, (“sarà impossibile anche soltanto avvicinare i 22 mila partecipanti australiani, con un budget pari a un quinto del loro”).

Parlavano di nozze coi fichi secchi gli stessi organizzatori dei World Master Games, una manifestazione “povera di risorse, la più povera di capitali da quando esiste».

Ci riferiamo ai Giochi per atleti over 35, oppure (vulgata) le “Olimpiadi Vecchie Glorie” che andranno in scena a Torino e in Piemonte dal 2 all’11 agosto con gare in 30 discipline e 14 siti coinvolti. Oltre al capoluogo, a Bra si svolgeranno alcune partite di hockey su prato, ad Alba judo e karate, a Racconigi il tiro a volo. Nel comprensorio del Vco, la vela.

Persino l’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio, in dicembre, dopo aver precisato che l’evento l’aveva ereditato, non si sbilanciava più di tanto, accennando a 15mila partecipanti attesi con un indotto di 50 milioni di euro.

Difficili da raggiungere visto che allora (12 dicembre) gli iscritti erano solo 4.500, di cui – particolare curioso – ben 1.830 iscritti all’orienteering.

Poi il vento è cambiato, ora i World Masters Games si profilano come un successo, il più grande evento torinese del 2013. Quasi diecimila gli iscritti alla manifestazione (di cui 6500 hanno già pagato la quota e tremila e rotti hanno compilato i moduli, manifestando ben più di una intenzione). A chiusura delle iscrizioni (fine giugno) sono attesi in oltre 15mila.

Considerata Sidney inarrivabile, non saremo lontani dai 18 mila di Edmonton 2005. E proprio dal Canada sono arrivate le buone notizie con 1.400 iscritti, che si uniscono ai 1.800 australiani. Si è mosso il mondo che parla inglese. Gli extraeuropei a oggi sono l’84 per cento degli iscritti. Poco più di un migliaio gli europei, appena 99 gli italiani, il 2 per cento degli iscritti, ma è normale che questo avvenga. Chi viene da lontano si organizza per tempo viaggio e soggiorno.

In ogni caso gli organizzatori stringeranno la cinghia. Hanno 4,3 milioni di euro a disposizione (e il contributo della Provincia – 500 mila euro – è ancora in bilico). Sydney nel 2009 ha organizzato le gare con 22 milioni, Edmonton ne ha spesi 16. Lo sforzo è ora reggere il confronto, in funzione anche del 2015 in cui Torino sarà capitale europea dello Sport. Molto affidamento, insomma, si fa sui volontari, un migliaio, e sui neolaureati, una cinquantina, collaboratori a titolo gratuito.

di SportivamenteMag

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