Davide Bargellini – È tempo di faticare…

Bello il titolo! Dà l’idea che io abbia appena cominciato ad allenarmi… In realtà ho iniziato da un bel po’, ma molte volte mi sono divertito a raccontare quello che mi succedeva al di là dello sport.

Il periodo invernale, oltre a essere il più duro perché a volte uscire alle sette di mattina con le strade gelate e i parabrezza pieni di brina è veramente una lotta, è impegnativo perché ci si concentra su ritmi bassi e sulla costruzione muscolare, oltre che sull’affinamento della tecnica o sull’inserimento di nuovi approcci di stile.

Per questo ti sembra, a volte, di non progredire, di non migliorare, e a livello mentale rischia di essere frustrante: ma qualche anno di esperienza mi ha insegnato ad avere pazienza e fiducia nei miei mezzi, nelle tempistiche, e a non avere fretta, che la stagione è lunga e non si può essere al top per troppo tempo!

Quest’anno poi mi sento di sbilanciarmi e dire che per la prima volta nella mia vita sto studiando davvero, con passione e senso del dovere, e questo a volte rende più difficile organizzarsi e riuscire a seguire tabelle e obiettivi, ma se fosse facile lo farebbero tutti, no?

Mi alleno due volte al giorno, a volte tre, intervallando alcune mezze giornate di riposo e qualche garetta podistica per verificare la condizione e per tenere stimolato lo spirito di competizione.

La mia giornata tipo inizia verso le 7 di mattina: a volte faccio subito colazione, altre volte la rinvio al rientro dalla prima uscita.

Il primo allenamento della giornata può essere un’uscita in bicicletta attraversando il meraviglioso paesaggio comense, auto e camion compresi, oppure una seduta di corsa vicino a casa mia, nel più naturale e meritevole paesaggio del Parco delle Groane.

Tornato a casa, riesco quasi sempre a trovare il tempo per riguardare un po’ i libri scolastici, che per mia fortuna pagina dopo pagina diventano sempre più interessanti, e poi da quando ho fatto il corso di cui ho parlato un paio di mesi fa, tutto è diventato più semplice e veloce.

Dopo aver preparato il pranzo e mangiato mi avvio verso la piscina di Saronno, dove mi attende il secondo allenamento della giornata: il nuoto!

La maggior parte delle volte la sessione di nuoto è parecchio faticosa, si percorrono dai 5000 ai 6000 metri, ma difficilmente esco distrutto, l’acqua è il mio elemento naturale!

Ed eccoci alla sera: a volte dopo il nuoto mi capita di rimanere in palestra a fare un po’ di potenziamento muscolare, per la maggior parte sono tutti esercizi a corpo libero, ma negli ultimi mesi ho scoperto di essere proprio poco portato per il sollevamento pesi…

Finito l’eventuale terzo allenamento mi concedo una lauta cena per recuperare lo sforzo della giornata, e con lo stomaco pieno dedico qualche oretta allo studio, prima di sbirciare un po’ di Facebook per vedere quel che fanno i miei amici e infine crollare sul materasso.

Giornata pesante?

Non so, la mia vita mi piace, e credo che se nella vita fai ciò che ti piace, la fatica passa in secondo piano, a volte forse non la senti neanche!

È ora di salutarvi.

Anche domani devo godermi la mia vita!

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