A Louisville curiosi cercatori d’oro

Al Mondiale statunitense di ciclocross gli azzurri in lizza per un paio di medaglie. E sarebbe già festa grande

Nuova corsa all’oro negli Stati Uniti. Novelli ricercatori di metallo prezioso, i migliori uomini del ciclocross mondiale sono sbarcati a Louisville, nello stato del Kentucky, per setacciare il fango e la sabbia dell’Eva Bandman Park alla ricerca dell’oro appunto, ma anche dell’argento e del bronzo, dei mondiali di specialità in programma domani e domenica.

A metà strada tra la East Coast, gli stati del sud e il Mid West, quindi in una posizione  strategica per le comunicazioni e affascinante per le influenze culturali, il Kentucky è parte attiva degli storia degli Stati Uniti: queste sono state le terre fertili dei nativi Cherokee e Shawnee – altrimenti detti indiani americani – e per questa ricchezza hanno battagliato a lungo francesi e inglesi; e proprio qui è nato il presidente Lincoln.

Se poi immaginiamo queste cose raccontate in stile “Kentucky Drawl”, la parlata lenta e strascicata che si mangia il finale delle parole tipica dei locali, allora sentiamo il gusto dell’ America quella vera, dove il baseball è una religione, il derby è molto di più di una corsa di cavalli e di un’esibizione dello stile dell’America che fu, e dove si cominciò a produrre il Bourbon whisky. “Da qui arriva il 95% dell’intera produzione” specifica Karl Schmitt, executive director della Louisville Sport Commission, che dal dicembre2012 ha supportato la USA Cycling nella promozione del mondiale.

Karl ricorda che “la gara per l’assegnazione dell’evento è stata vinta nel 2011, grazie al lavoro dei promoter Joan Hanscom e Bruce Fina; è poi subentrata la Louis Metro Parks Departments, società che fa capo al governo locale e che è diventata la componente più importante dell’organizzazione.

Ma l’assegnazione del mondiale di ciclocross non è che l’ultimo miglio del viaggio su due ruote di Louisville: “la nostra comunità è riconosciuta in tutti gli Stati Uniti come  la culla del ciclismo professionistico: abbiamo ospitato per quattro volte negli ultimi dieci anni i Campionati Nazionali Master su strada e dal 2007 ci occupiamo annualmente del Gran Prix of cyclo-cross degli Stati Uniti. Inoltre abbiamo  organizzato  il Mondiale Master di ciclocross nel 2012 e quest’anno, terminato giusto ieri. Il tutto grazie allo sforzo dell’ intera comunità guidata dai sindaci Abramson e Fisher.

Se a questo si aggiungono i 25 anni di organizzazione del “Gran National Usa” di BMX allora capiamo che gli organizzatori non sono proprio gli ultimi arrivati. E con questo carico d’esperienza si arriva al mondiale 2013 disegnato da Simon Burney, una vita nel ciclocross mondiale, dopo che un incidente ne bloccò l’attività da professionista.

Curve, strettoie, sabbia, salite, discese. Scale che salgono su ponti e altre scale senza ponti ma che sono sempre una rogna. La solita battaglia quindi il solito divertimento che vedrà i belgi scannarsi con piacere, poiché sono in sette nei primi dieci posti del ranking mondiale UCI categoria élite uomini, a cominciare dal campione in carica Niels Albert. E là dove c’è un’americana al primo posto, Katherine Compton tra le donne élite, c’è anche l’onnivora Marianne Vos che correrà il suo decimo mondiale da campionessa in carica.

Nella categoria U23 tutti contro l’olandese Lars Van der Haar, mentre tra i junior Matthieu van der Poel, è l’uomo da battere; lo sa bene il nostro Gioele Bertolini che ha vissuto la stagione come un lungo preliminare in attesa di questo appuntamento: ha fatto secondo e terzo nelle ultime due prove di coppa del mondo ed è sesto nel ranking mondiale di categoria. Quindi tutti a spingere, con l’entusiasmo, la bici di Gioele.

Altre speranze di medaglia sono riposte in Marco Aurelio Fontana, che dovrà però sgomitare coi cannibali citati prima, gente tostissima: assieme a lui ci sarà Enrico Franzoi mentre tra gli U23 c’è Daniele Braidot. Per le donne il c.t. Fausto Scotti ha convocato Alice Maria Arzuffi, Francesca Cauz e Eva Lechner.

Al prestigioso G.P. Guerciotti, gara di rifinitura premondiale, la competenza auspicava per gli azzurri due, forse tre medaglie. Una previsione forse più da tifosi che da “tecnici”, ma è anche vero che si è battuti solo al traguardo, mai prima. Nadir Colledani, che assieme a Manuel Todaro e il citato Bertolini completa la truppa degli juniores, appoggiato alle transenne dell’Idroscalo riconosceva che l’obiettivo del mondiale è “arrivare in fondo”. Ma il ragazzo dagli occhi azzurro elettrico, è di quelli a cui dà noia perdere, ed è un buon segno, magari per la prossima volta.

Come seguire il Mondiale

Domani a Louisville il via agli juniores alle 11 locali (le17 inItalia), a seguire alle 14.30 (da noi le 20.30) gli U.23 uomini. Domenica negli stessi orari le gare élite donne e uomini.

Il calendario dei Campionati del Mondo di ciclocross, in programma questo weekend negli Stati Uniti a Louisville (Kentucky), è stato letteralmente stravolto a causa di un rischio allagamenti nella zona per la giornata di domenica: su richiesta degli organizzatori locali, l’UCI ha infatti spostato tutte le gare a domani, sabato 2 febbraio, per non incorrere in problemi di sicurezza sia per gli atleti che per il pubblico. Questo il nuovo programma della rassegna:

Ore 15.45 (9.45 locali): Junior Uomini

Ore 17.00: Élite Donne

Ore 18.30: Under 23 Uomini

Ore 20.30: Élite Uomini

Potete seguire le gare in streaming sul canle youtube dell’UCI e sul sito ufficiale della manifestazione www.louisville2013.com.

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